Record di "furbetti" alla Regione | Ci si assenta soprattutto il lunedì

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I regionali si assentano più degli statali. L'assessore Lantieri: "Staneremo chi sbaglia".

I DATI INPS
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2 min di lettura

PALERMO – Record di assenteisti alla Regione. Secondo gli ultimi dati, i regionali si assentano molto più degli statali. E il dato curioso, in Sicilia, ma anche a livello nazionale, è che il giorno in cui si registra il maggior numero di assenze dal lavoro per malattia è il lunedì. Praticamente, secondo l’Inps, un’assenza su tre avviene a inizio settimana.

Secondo le statistiche, le assenze sono in media nove all’anno per gli statali, dodici per i regionali. Un dato tuttora allarmante nonostante Palazzo d’Orleans sottolinei che il numero di assenze dal 2014 è in continuo calo. “Siamo pronti a recepire le norme varate dal governo nazionale”, dice al “Giornale di Sicilia” l’assessore regionale alla Funzione pubblica, Luisa Lantieri. Il ministro Marianna Madia, infatti, sta lavorando al decreto che riformerà il pubblico impiego e proverà a contrastare i “furbetti” delle assenze, quelli che per farla breve si assentano soprattutto nei weekend o sempre negli stessi giorni, lunedì e venerdì su tutti. 

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio dell’Inps, i dipendenti pubblici siciliani sono tra i primi in classifica fra quelli che si ammalano di più in Italia. Al primo posto ci sono i dipendenti pubblici del Lazio, subito dopo c’è la Sicilia che è passata da 774 mila certificati medici presentati nel 2014 a 776 mila nel 2015. Va meglio se guardiamo alle assenze per per maternità o congedo parentale, che a livello statale sono in media tre per dipendente mentre alla Regione sono poco meno della metà (1,3). C’è da considerare però che dei 15.500 dipendenti interni in servizio al 31 dicembre 2015, ben diecimila sono nella fascia tra i 50 e i 60 anni, altri duemila sono over 60 e soltanto 200 hanno meno di 40 anni.

“Non si può penalizzare chi ha bisogno per punire i furbetti. Opero da anni nelle associazioni di volontariato – prosegue l’assessore – so cosa significa assistere un parente infermo e anzi devo dire che i tre giorni al mese a disposizione sono pochi, su questo la penso come l’Europa, vanno aumentati. Chiaramente qui il problema è stanare i furbetti e su questo attendiamo le disposizioni nazionali per adeguarci e premiare i dipendenti virtuosi”.

 

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