Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Di questa gente e di quello che fanno ai soli loro fini stipendiali NON IMPORTA NULLA . E’ subentrata una solida RASSEGNAZIONE al nulla di ogni classe ” dirigente” di questo paese.
Appello a Verdi, Sinistra italiana, cento passi, socialisti, lei e articolo 1: staccatevi dal PD e lavorate per unire tutte le forze a sinistra del PD.
Inseguire il pd fa perdere loro voti e consensi.
Poi non si capisce perché sinistra italiana a livello regionale non sia alleata con rifondazione comunista con cui invece è alleata a Palermo e in altre parti d’Italia.
Infine centopassi era nata da unità delle forze a sinistra del PD ed aveva avuto successo alle scorse elezioni regionali superando sbarramento. Perché ora preferiscono allearsi con il pd?
Ma la lezione francese non è servita alla sinistra italiana? Melenchon in Francia ha preso il 22 per cento con un programma radicalmente di sinistra e alternativo non solo alla lepen, a zemmour e ai gollisti, ma anche a Macron. Melenchon (alfiere di una sinistra popolare lontana dai radical chic) sarebbe andato al ballottaggio da primo in classifica se comunisti, socialisti, trozkisti, anticapitalisti e verdi non fossero andati da soli.
In totale in francia le forze a sinistra di Macron hanno abbondantemente superato il 30 per cento. In Italia le forze a sinistra del PD (che è l’equivalente del centrosinistra moderato e liberale di Macron in francia) hanno un potenziale altissimo ma alla fine vanno male perché sono divise, perché una parte perennemente insegue il pd, mentre un’altra parte è atomizzata e fa la gara a chi è più puro e più comunista.
Risultato? Vanno avanti le destre e il centrosinistra moderato.
centopassi, leu, articolo 1, verdi e sinistra italiana hanno capito che se si unissero a rifondazione, de magistris, partito comunista, potere al popolo, pci, ingroia…) promuovessero una lista unitaria di sinistra-sinistra aperta ai movimenti, ai verdi e al civismo nonché alternativa sia al centrodestra sia al pd pescherebbero molti più voti? Hanno capito che fare le primarie con il pd non è strada che spunta, perché il pd ha sezioni, militanti e iscritti e quindi blinda le primarie “manu militari”, mentre loro sono costretti ad andare al traino e sorbirsi qualunque candidato del PD (anche qualche ex democristiano atlantista di centro o qualche liberista)?
Ma hanno capito che in tal caso il popolo di sinistra li mollerebbe e che farebbero dunque solo da portatori d’acqua del PD senza influire sul programma e senza entrare all’ars?