PALERMO – Ignazio Tozzo ha diritto al rimborso delle spese legali per un processo in cui è stato assolto. Lo ha confermato la prima sezione civile della Corte di Appello di Palermo.
Ignazio Tozzo recentemente è stato nominato segretario generale della Regione siciliana.
Con la sentenza del 25 febbraio 2026, i giudici hanno respinto l’appello proposto dall’assessorato regionale alla Salute, ribadendo l’obbligo per l’amministrazione di farsi carico dei costi della difesa.
La vicenda che vedeva coinvolto Tozzo
La vicenda risale al 2014, quando Tozzo, all’epoca direttore generale dell’assessorato, fu coinvolto in un’inchiesta sull’accreditamento di una struttura di Gela.
Nel 2020 il giudice per l’udienza preliminare ha emesso una sentenza di non luogo a procedere. La formula utilizzata è stata “perché il fatto non costituisce reato”, precisata in motivazione “perché il fatto non sussiste”.
La sentenza ha evidenziato che Tozzo non appena apprese delle criticità sulla struttura, agì sospendendo l’efficacia del decreto di accreditamento.
Il rimborso negato
Nonostante la vittoria in sede penale, l’assessorato aveva negato il rimborso delle spese legali – circa 10 mila euro – sostenendo l’esistenza di un presunto “conflitto di interessi” che si basava su un parere dell’Avvocatura distrettuale dello Stato di Caltanissetta.
Tozzo, assistito dagli avvocari Girolamo Rubino e Daniele Piazza, ha avviato un contenzioso. La Corte di appello ha bocciato la tesi dell’amministrazione, giudicandola priva di fondamento.
Secondo i giudici, Tozzo ha agito nell’esercizio delle sue funzioni e in nome dell’amministrazione.
In particolare, nella sentenza si da atto che non è emersa alcuna “deviazione” o interesse personale incompatibile con i fini pubblici tanto che anche il procedimento disciplinare avviato all’epoca è stato archiviato dopo l’assoluzione, confermando la correttezza della sua condotta.

