Renzi e il governo di contingenza| Attacca Musumeci, Salvini e M5S

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Matteo Renzi a Catania

Commenti

    Non vedo i professori alla convenscion… forse perchè oggi è sabato e il sabato non lavorano… o sono impegnati in apericene di qualità

    Non c’erano dubbi…
    La Sicilia è un laboratorio della politica.
    E infatti ci troviamo bene così come stiamo.

    Renzi è chiacchierone, ma rispetto a Salvini è uno statista

    In effetti i sei miliardi del patto territoriale a che punto sono? Vuoi vedere che magari si sta pensando a qualche rimodulazione per favorire territori piuttosto che altri? Già la settimana scorsa abbiamo assistito alla cancellazione di opere su Termini Imerese e Gela a favore di. Opere su Siracusa e Catania. E così, rimpallando tra un capriccio e una presunta necessità i soldi non si spendono… Tanto c’è il reddito di cittadinanza….

    Quelli che se ne sono andati con Renzi sono quelli che hanno approvato la rapina di svariati miliardi fatta quando era presidente del consiglio e costrinse crocetta alle rinunce e alla cancellazione dei residui attivi.
    Pensateci tutti quelli che siete andati ad applaudirlo!

    Solo classe dirigente riciclata e film già visti. Renzi il Presidente della regione lo ha già indicato, ed era Crocetta, e li abbiamo ampiamente provati

    notizie del mago di Mussomeli ?

    Dopo Crocetta ne vuoi indicare un altro? No grazie, film già visto

    Sempre gli stessi personaggi politici sempre le stesse cose meglio no comment

    Non paragoniamo nessuno di questi ad uno “statista”: é solo un chiacchierone piú antipatico, bugiardo e sprezzante e presuntuoso.
    Entrambi sono mezze figure ma Renzi non si sopporta manco fisicamente.

    Sui 6 miliardi di euro messi a disposizione della Sicilia Renzi non sbaglia, ha ragione. Ma qui bisogna aggiungere che, purtroppo, la Regione, pur disponendo di tecnici ben preparati, persistono gravi ritardi per l’incapacità di spendere nei settori fondamentali come: reti viarie, ferroviarie, aree, culturali, igieniche eccetera. Quanto al “Basta polemiche” siamo pure d’accordo, purché lo rivolga anche a se stesso con toni e linguaggi appropriati.

    Renzi si ricorda della Sicilia solo quando si tratta di cercare voti. Dice che non bisogna guardare al passato ma al futuro? Evidentemente il messaggio è questo: dimenticate i danni che ho fatto in passato perchè non li rifarò mai più: e chi ci crede? Ormai la sua inaffidabilità è più che comprovata ed infatti la gente non lo vuole.
    Vuole indicare un candidato governatore per le prossime regionali? Allora faccia il nome, giusto per essere sicura di NON votarlo …

    renzi dicesti che se avessi perso il referendum sulla riforma del Senato ti saresti ritirato dalla politica.Cosa aspetti ancora per sparire?

    Vergogna a tutti quei siciliani accorsi per ascoltare le frottole del bomba di Rignano ! Gente senza memoria e senza dignità!

    Sammartino … castagne e vino!

    Renzi i siciliano non abboccano più !!

    La solita minestra riscaldata…..

    Una squadra di impostori, di lacchè ,di arrivisti,di tira giacca, che cercano di rilanciarsi a qualsiasi costo e a qualunque prezzo.Con a capo il Bullo toscano che ne spara di tutti i colori e che non ha il coraggio e la dignità di dire che questo aborto di Governo è nato per volontà sua,per paura di andare al voto e di perdere tutti i deputati a lui vicino.Insomma si è calato le brache e si è rimangiato quanto di brutto e infangante aveva detto dei grillini. E vigliaccamente da la colpa a Salvini e ai Mojto,invece di ringraziarlo per avergli dato modo di sopravvivere a un uragano elettorale che lo avrebbe cancellato dalla scena politica nazionale.Questa è la verità sacrosanta senza tema di smentite.

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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