PALERMO – L’inciampo è al terzo dei sette punti che compongono il regolamento del Movimento cinque stelle. E’ l’articolo tre, che disciplina lo strumento della votazione in rete da parte degli iscritti. Al primo comma la scelta del programma e dei candidati nelle varie tornate elettorali: “L’assemblea – si legge – viene indetta con avviso sul portale del Movimento 5 Stelle e con e-mail inviata agli iscritti interessati dalla votazione, con preavviso di almeno 24 ore per le votazioni sulla scelta dei candidati e sulle modifiche al regolamento”. Su questi presupposti Beppe Grillo ha escluso Marika Cassimatis, vincitrice delle comunarie di Genova, ma quella decisione ha avuto l’effetto di scatenare i dubbi sulle consultazioni palermitane che hanno incoronato Ugo Forello come candidato sindaco dei pentastellati a Palazzo delle Aquile.
Sia in occasione del primo turno, celebratosi il 28 dicembre con la scelta dei quaranta candidati al consiglio comunale, che nel successivo ballottaggio tra Forello e il poliziotto Igor Gelarda, infatti, le mail che annunciavano l’apertura della consultazione dalle 10 alle 19 sono arrivate alcuni minuti dopo l’apertura ufficiale del voto. A denunciare per primo l’anomalia è stato Mauro Giulivi, attivista M5s e compagno della deputata nazionale Chiara Di Benedetto, da tempo in rotta col gruppo Forello: alcuni giorni fa l’ex candidato al consiglio comunale, poi escluso dalla lista, su Facebook ha pubblicato il contenuto della mail con cui lo staff del movimento il 18 gennaio scorso aveva dato il via alle votazioni per il ballottaggio Forello-Gelarda. Circostanza analoga per il voto aggiuntivo del 25 gennaio, quando lo staff avviò la consultazione online a seguito di alcune defezioni nella lista grillina. Dinamica identica, secondo quanto ha accertato Livesicilia, si è verificata anche nel primo turno delle comunarie e adesso si apre la possibilità per qualcuno degli esclusi, o anche per i semplici iscritti al movimento, di rivolgersi al tribunale per bloccare l’esito della votazione. Forello, intanto, incassa il sostegno di Gelarda, sconfitto dal co-fondatore di Addiopizzo nel turno di ballottaggio delle comunarie. Il poliziotto in un post Facebook smentisce le voci che lo vogliono pronto a presentare un ricorso per invalidare il voto e definisce Forello come “il candidato scelto legittimamente per rappresentare il Movimento cinque stelle alle Amministrative”. Secondo Gelarda la scelta di Forello è “irreversibile” e se anche si dovesse votare oggi per le comunarie “non avrei dubbi – afferma – e voterei per lui”. Quindi il messaggio rivolto a chi pensa di sollevare “dubbi” di ordine procedurale “per inventare presunte divisioni fra noi – ancora Gelarda – che non esistono”.
La prima voce ufficiale del Movimento cinque stelle ad aver commentato il caso, però, era stata quella del sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque. Interpellato sulla vicenda dall’Adnkronos, Cinque aveva gettato acqua sul fuoco: “Non credo che la condizione delle comunarie di Palermo sia la stessa di quelle di Genova. Ci sono delle regole e i modi per farle valere, o con le regole interne, utilizzando i probiviri”. Poche ore dopo è arrivata la presa di posizione di Giancarlo Cancelleri, il deputato regionale in pole position per la candidatura a governatore alle elezioni d’autunno e componente del comitato d’appello del Movimento cinque stelle. Il giudizio è netto, figlio, secondo quanto affermato da Cancelleri, di una riflessione interna al comitato: “La questione dell’orario della comunicazione non esiste – ha spiegato -. Il regolamento dice che la comunicazione deve avvenire almeno 24 ore prima ma non vieta di farlo prima. Noi abbiamo comunicato una settimana prima che si sarebbe votato e che i candidati erano cinque”.
Il riferimento del deputato regionale potrebbe essere a una mail datata otto gennaio, con cui lo staff ha dato conto del risultato del primo turno di comunarie. In quella comunicazione veniva fissato, inoltre, l’appuntamento per la ‘graticola’, ovvero il confronto tra i cinque candidati più votati dalla rete: Giulia Argiroffi, Giancarlo Caparrotta, Tiziana Di Pasquale, Ugo Forello e Igor Gelarda. “La successiva votazione per la scelta definitiva del candidato sindaco – recita la mail – avverrà nelle prossime settimane”. Secondo Cancelleri, dunque, la mail contemporanea all’apertura delle consultazioni “era solo per informare che era partita la votazione”. Infine l’invito a chi, tra gli attivisti, non fosse convinto della regolarità del voto: “Io penso che sia tutto regolare, poi per chi vuole ci sono i tribunali”.

