Rifiuti, netturbini in sciopero |nella provincia etnea

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"Siamo ancora una volta costretti a proclamare una giornata di sciopero - spiega il segretario  della UilTrasporti, Armando Alibrandi- a tutela di lavoratori già ripetutamente segnati in passato da insopportabili ritardi nella corresponsione degli stipendi". Da Acireale replica Garozzo: "Noi siamo in regola".

16 comuni coinvolti
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2 min di lettura

CATANIA – La Uil di Catania ha proclamato per domani lo sciopero di 13 società di igiene ambientale che operano nel capoluogo etneo e in provincia contro i ritardi nel pagamento degli stipendi. Le aziende interessate sono “Mosema”, “Ecolandia”, “Sias”, “Dusty”, “Gesenu”, “E. F.”, “Agesp”, “Srr”, “Ecolandia”, “Ipi, “Oikos”, “Geoambiente” e “Nuova Spurghi Jet”. “Siamo ancora una volta costretti a proclamare una giornata di sciopero per domani – spiega il segretario provinciale della UilTrasporti, Armando Alibrandi- a tutela di lavoratori già ripetutamente segnati in passato da insopportabili ritardi nella corresponsione degli stipendi”.

La lettera, con la quale si annuncia la protesta sindacale, è stata inviata al prefetto di Catania e ai sindaci di Catania, Battiati, Misterbianco, Pedara, Nicolosi, Adrano, Biancavilla, San Giovanni La Punta, Santa Maria di Licodia, Santa Venerina, Valverde, Acireale, Belpasso, Vizzini, Tremestieri e Camporotondo che saranno interessati dall’iniziativa sindacale. Saranno garantiti i servizi essenzial.

LA REAZIONE DEL SINDACO DI ACIREALE, NINO GAROZZO: “Il sindacato provinciale Uil, ha annunciato oggi per la giornata di domani uno sciopero degli operatori ecologici in diverse città della provincia, tra cui Acireale. Ma Acireale è in regola con i pagamenti.  Afferma il sindaco Nino Garozzo: “Siamo molto sorpresi e fortemente preoccupati dal comunicato della Uil Catania che indice, oggi per la giornata di domani, uno sciopero degli operatori ecologici in diverse città della provincia e, tra queste, anche Acireale. Non riusciamo a comprendere le ragioni per le quali Acireale risulti nell’elenco delle agitazioni in quanto perfettamente in regola con i pagamenti, compreso l’ultimo canone relativo al mese di aprile (da pagare entro il 15 maggio) in corso di pagamento, disponibile dal 12 maggio per le obbligatorie procedure di verifica da parte di Equitalia. Pertanto non comprendiamo il perché si voglia creare un disservizio su Acireale, a fronte di pagamenti puntuali, tempestivi. Motivazioni che l’opinione pubblica (stanca delle continue e pretestuose rivendicazioni, quando queste risultano infondate a fronte di un mondo del lavoro dove regna l’incertezza) non capirebbe e che sono di difficile comprensione pure per gli stessi operatori ecologici. Della questione e della particolare situazione di Acireale, in regola con i pagamenti, ho avvisato il sig. Prefetto di Catania. Nutriamo anche dubbi sulla legittimità dello sciopero indetto in data odierna per la giornata di domani, circa i termini di proclamazione; vorremmo evitare esposti e denunce che già in passato hanno portato al riconoscimento della posizione del Comune di Acireale.  Al fine di evitare uno sfregio inutile e non meritato alla Città, auspichiamo, il maggior senso di responsabilità e un ripensamento di sindacati e lavoratori”.

 


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