CATANIA – E’ stata aggiornata al 16 giugno l’udienza preliminare sulla richiesta di rinvio a giudizio per 12 persone nell’ambito dell’inchiesta su migliaia di tonnellate di rifiuti che in due anni sarebbero stati smaltite in un terreno di proprietà della Regione Siciliana, nella zona industriale di Catania. Nel procedimento davanti al Gup Giuliana Sammartino sono costituite come parti civili: Comune e Provincia etnee, il ministero dell’Ambiente, la Regione Siciliana e l’Ente di sviluppo agricolo. L’avvocato Attilio Floresta, nella precedente udienza, in rappresentanza di alcuni degli imputati, aveva chiesto l’improcedibilità del processo perché alcuni dei reati contestati non erano ancora in vigore negli anni oggetto dell’udienza. L’avvocato dello Stato ha chiesto di potere procedere per la responsabilità civile dei singoli imputati e non delle società, e la mancata notifica di quest’ultime citazioni ha causato il rinvio dell’udienza. Secondo la Procura di Catania in due anni, dal 2007 al 2009, nel terreno, che doveva essere utilizzato per attività zootecniche, sarebbero stati smaltiti circa 123 mila tonnellate di rifiuti. I reati contestati, a vario titolo, sono traffico di rifiuti, false attestazioni, discarica non autorizzata, danno ambientale e gestione clandestina di rifiuti. L’accusa e’ rappresentata dal Pm Giuseppe Sturiale.
E' stata aggiornata al 16 giugno. I reati contestati, a vario titolo, sono traffico di rifiuti, false attestazioni, discarica non autorizzata, danno ambientale e gestione clandestina di rifiuti.
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