ROMA – È stato sottoscritto all’Aran anche il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo all’area dirigenza delle Funzioni locali per il triennio 2022-2024. Lo fa sapere l’Aran spiegando che il rinnovo interessa complessivamente circa 13mila dirigenti: 5.500 dirigenti degli enti territoriali, 5.200 dirigenti professionali, tecnici e amministrativi (Pta) e 2.300 segretari comunali e provinciali.
Rinnovato il contratto a 13 mila dirigenti
Il testo prevede incrementi medi mensili pari a 444 euro per tredici mensilità. Oltre due terzi delle risorse economiche sono destinati alle voci fisse della retribuzione, con l’obiettivo di rafforzare la componente stabile del trattamento economico. Con la sottoscrizione definitiva – prosegue l’Aran – saranno inoltre corrisposti gli arretrati maturati fino al 28 febbraio 2026, pari mediamente a 9.806 euro per i dirigenti degli enti territoriali, 6.613 euro per i dirigenti professionali, tecnici e amministrativi e 7.301 euro per i segretari comunali e provinciali.
“Con questo rinnovo si consolida il quadro di riferimento della dirigenza locale, chiamata a garantire qualità amministrativa, corretta gestione delle risorse e attuazione efficace delle politiche pubbliche nei territori – evidenzia il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo -. Il contratto rafforza la componente stabile della retribuzione e introduce innovazioni ordinamentali significative, valorizzando responsabilità, competenze e ruolo strategico dei dirigenti e dei segretari. Si potenziano le relazioni sindacali, con un rafforzamento dell’informativa, del confronto e dell’Organismo paritetico per l’innovazione; si ampliano le tutele, con particolare attenzione alle terapie salvavita, ai congedi per i genitori, al patrocinio legale in caso di aggressioni e alle politiche di age management; si rafforza il ruolo della formazione come leva per la modernizzazione delle amministrazioni”. Naddeo “ringrazia le organizzazioni sindacali per il confronto serio e responsabile che ha consentito di giungere alla sottoscrizione del contratto”.

