PALERMO – “Ancora una volta governo e Parlamento siciliano hanno perso un’occasione per fare qualcosa per la Sicilia. Troppo impegnati a guardare ai loro piccoli interessi di bottega hanno dimenticato i lavoratori, le categorie produttive, i siciliani”. Lo dicono il segretario regionale della Cisl, Mimmo Milazzo, e il segretario regionale della Cisl Fp Gigi Caracausi, dopo la mancata approvazione della manovra finanziaria all’Ars.
“Lo slittamento del voto a settembre – aggiungono Milazzo e Caracausi – significa bloccare il trasferimento di 9 milioni di euro alle ex Province che tutti sanno essere sull’orlo del baratro tanto da non riuscire ad assicurare gli stipendi e che non possono pagare il personale che si occupa dell’assistenza disabili nelle scuole; significa mantenere nell’incertezza 144 lavoratori delle partecipate regionali in liquidazione che non potranno transitare nell’albo unico da cui accedere alla ricollocazione; significa lasciare senza risposte i precari dei consorzi di bonifica; significa far saltare 3 milioni di contributi ai viticoltori per la promozione del vino; significa far saltare il mutuo da 19 milioni di euro per rilanciare le terme di Sciacca e Acireale. L’assenza di governo e maggioranza in aula hanno vanificato anche l’approvazione dei primi articoli, senza il voto finale e la pubblicazione in Gazzetta è tutto inutile. Un atto di irresponsabilità gravissimo di cui governo e Ars dovranno rispondere a questa terra in cui si sta facendo “macelleria sociale” al contrario di tanti proclami”.
Il sindacato annuncia una mobilitazione alla riapertura dei lavori parlamentari il 13 settembre. “Non permetteremo che la disattenzione della politica continui a colpire i lavoratori e i cittadini a cui vengono negati servizi essenziali”, concludono Milazzo e Caracausi.
Critiche anche dalla Cgil. “Alle 19 del 10 agosto sembrava fatta! L’emendamento relativo all’abrogazione dell’art. 10 della L.R. n. 8 del 29/05/2016 riguardante l’assistenza igienico-personale agli alunni diversamente abili nelle scuole di ogni ordine e grado era stato votato dall’Ars prima della pausa feriale. In serata però manca il numero legale e svariati provvedimenti che ricadono sulla vita dei Siciliani, tra cui la modalità di assistenza agli studenti in situazione di handicap, vengono rinviati al 13 settembre”, si legge in una nota del sindacato.
Un’abrogazione che “per la scuola siciliana significa ripristinare un servizio prestato da figure specializzate e non consentire che una così delicata attività sia effettuata, con una formazione risicata, dai Collaboratori Scolastici che, a partire dai tagli epocali delle leggi Gelmini, vivono una condizione di forte difficoltà nell’espletamento delle pulizie, della vigilanza degli ingressi, della sicurezza degli alunni, con organici ridotti all’osso”, spiega Graziamaria Pistorino, segretario generale Flc Cgil Sicilia per il comparto Scuola.
“Temiamo una grande leggerezza nei confronti di un servizio delicato e importante che non può e non deve essere lasciato in sospeso”, aggiunge Mimma Argurio, segretario regionale del sindacato.

