Riscossione, inchiesta archiviata: |"Nessun favore ai tre deputati"

Riscossione, inchiesta archiviata: |”Nessun favore ai tre deputati”

Il Gip Pezzino ha accolta la richiesta del pm.

Il CASO SOLLEVATO DA FIUMEFREDDO
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CATANIA – “Non vi è stato alcun trattamento di favore”. L’inchiesta sui presunti aiuti elargiti da alcuni dipendenti di Riscossione Sicila ai tre deputati regionali, Nello Musumeci, Nino D’Asero e Raffaele Nicotra, è stata archiviata. Respiro di sollievo dunque per i dirigenti Gaetano Romano e Antonella Anello, l’operatore Giovanni Musmeci, e gli agenti Maria Letizia Idonea, Ermanno Sorce, Maria Letizia Sapuppo, Salvatore Torrisi, Maria Grazia Furnari, e Giuseppa Giarratana. I nove dipendenti erano stati accusati di aver agevolato i tre deputati regionali dell’Assemblea siciliana che avevano debiti col Fisco cancellando un fermo amministrativo e chiudendo illecitamente procedure esecutive di pignoramento.

La Gip Loredana Pezzino ha accolto la richiesta di archiviazione del pm Fabio Regolo che ha argomentato, imputazione per imputazione, i motivi che portano ad evidenziare “le carenze in tema di prova per configurare il reato di abuso d’ufficio”. Anzi il pm sottolinea che dai “documenti prodotti in corso di interrogatorio si evince che non vi è stato alcun trattamento di favore in quanto le stesse condotte sono state poste in essere nei confronti di migliaia di contribuenti. Nei casi esaminati nei vari capi di imputazione alcun elemento allo stato – aggiunge Regolo – pare consentire di ritenere che la volontà degli imputati sia stata orientata proprio a trascurare il vantaggio patrimoniale e il danno ingiusto”.

Il fascicolo era stato aperto a seguito di alcune dichiarazioni del presidente (ormai dimissionario) di Riscossione Sicilia Antonio Fiumefreddo ad alcuni organi di stampa, e in particolare – si fa riferimento nella richiesta di archiviazione – alle parole dell’avvocato catanese rilasciate nella puntata del 26 gennaio 2016 alla trasmissione televisiva Le Iene dove “descriveva presunti vantaggi fiscali di cui avrebbero beneficiato alcuni Deputati regionali, grazie alla presunta compiacenza del personale di Riscossione Sicilia”. Una volta acquisiti gli atti e i documenti necessari all’inchiesta i 9 dipendenti sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di abuso di ufficio e si ipotizzava un danno erariale di 390 mila euro. A seguito dell’invio degli avvisi di conclusione indagine, lo svolgimento degli interrogatori dei vari indagati e l’analisi della documentazione offerta dai difensori, il pm Fabio Regolo ha presentato al Gip la richiesta di archiviazione che – come già detto – è stata pienamente accolta.


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