Rita Borsellino accetta il verdetto con una punta polemica, in coda. L’Ansa riporta una sua dichiarazione: “Riconosco la vittoria di Ferrandelli, non ci sono dubbi”. E’ quanto ha dichiarato la candidata del Pd, ospite di “24 Mattino” su Radio 24 dopo le primarie del Pd a Palermo. I risultati definitivi sono arrivati solo stamattina. “Io non ho chiesto alcun riconteggio dei voti. E non contesto il risultato”, ha commentato Borsellino, aggiungendo: “Io terrò fede a ciò che ho firmato, sosterrò lui, intanto riprenderò il mio lavoro al Parlamento europeo”.
Rita Borsellino ha anche escluso di poter correre a sindaco, nonostante la sconfitta: “Assolutamente no. Le ipotesi fatte e che leggo non mi riguardano. Ho concorso alle primarie, ha vinto un altro candidato, io terrò fede a ciò che ho firmato, sosterrò lui”. Riguardo alle polemiche su presunte irregolarità nel voto ha osservato: “Siccome sono state riscontrate alcune criticità e sono state verificate alcune problematiche il tavolo tecnico, dopo avere proclamato il vincitore, ricorre al Comitato dei Garanti del partito. Ma non sono io che ricorro, è il tavolo tecnico che consegna il materiale con le contestazioni, io prendo atto della situazione”.
Borsellino ha contestato anche il clima della campagna elettorale delle primarie, definite “una fiera alla quale non ho partecipato perché non è nel mio stile, ma certo sono stata oggetto di attacchi non gradevoli”. Poi la critica a Fabrizio Ferrandelli: “Ha avuto un percorso abbastanza altalenante, era nell’Idv quindi all’opposizione del governatore Lombardo. Poi è uscito dall’Idv, ha accettato l’appoggio di chi appoggia Lombardo, poi ha detto che non era vero, queste posizioni più morbide forse lo hanno favorito. Lo conosco da tempo ma se qualcuno si deve ammantare di ‘candidato dei movimenti’, quello sono io. Io da 20 anni mi occupo di movimenti, ho cofondato Libera con don Ciotti, non si tratta di mettersi vestitini o etichette. Ho l’impressione che sia stia facendo una catalogazione”. Infine le ripercussioni del voto di Palermo sul segretario del Pd che l’aveva designato: “Non ho sentito Bersani al telefono. Lo sentirò. Non è la sconfitta di Bersani, Palermo non è una situazione marginale nel Paese, è la quinta città d’Italia. E’ stata data una valenza nazionale, ma non è propriamente così”.
Fin qui l’Ansa. Poi un comunicato ufficiale, meno ‘accomodante’: “Prendo atto dell’esito dello scrutinio. Non ho mai chiesto riconteggi e non lo farò certo ora. Ho massimo rispetto per il comitato organizzatore. Ed è lo stesso rispetto che ho per il tavolo dei garanti che sta esaminando le irregolarità sollevate sia sul piano politico che etico in merito a quanto accaduto nello svolgimento delle primarie. Ci sono state denunce ai seggi e sui media che gettano pesantissime ombre. Ombre che rischiano di vanificare gli sforzi fatti finora dal centrosinistra per costruire una forte e credibile alternativa di governo per Palermo”. Firmato Rita Borsellino.

