Rita Borsellino contro tutti

Rita Borsellino contro tutti

A prescindere dal merito delle questioni – e quella sollevata da Davide Faraone sui finanziamenti è un capitolo concreto, destinato a terremotare ancora il fragile equilibrio del centrosinistra – cosa ha detto il taccuino politico degli ultimi giorni? Semplicemente questo: Rita Borsellino è percepita come il candidato da battere. Che sia anche vero è altro discorso. Troppo concentrico il fuoco di fila, per non rivelare, dall’angolazione di chi spara, una preoccupazione tattica che non riguarda la sostanza del contendere momentaneo, ma la strategia per le primarie.

Antonello Cracolici, per esempio, prendendo spunto da una intervista rilasciata dalla prescelta di Bersani a “Repubblica”, si è prodotto in una corposa lezione storica sull’opposizione al cuffarismo. Il plenipotenziario dei democratici ha reagito a una ricostruzione provocatoria. Ma ci ha messo il carico, quasi cogliendo una insperata occasione di polemica. Antonella Monastra, ospite del forum di Livesicilia, ha scagliato contro Rita Borsellino garbate parole al fiele. E poi c’è stata l’esplosione atomica faraoniana.

Cosa vuol dire? Che tutti i personaggi citati avranno ottime ragioni per polemizzare, accusare o sottolineare i loro distinguo. Ma pare di cogliere un doppiofondo della rivendicazione, un senso dell’opportunità che testimonia una sorta di “rispetto”, in termini di forza, per la sorella del giudice massacrato in via D’Amelio con la sua scorta. Non è comunque detto che l’assalto più o meno alla baionetta sia il modo davvero efficace di mettere in crisi l’avversaria conclamata che, invece, potrebbe avvantaggiarsi delle reprimende altrui, per cucirsi addosso un’immagine di tranquillità: l’icona di chi vola alto, oltre le questioni del cortile.

Il vero “nemico” di Rita Borsellino? In prospettiva, maligni hanno in testa il nome di Leoluca Orlando che ha già organizzato la trama secondo un suo schema di “non competitore regnante”, come si è visto nella passeggiata in bus, con l’ex sindaco al centro della scena e Rita ai margini. E si sa che gli schemi di Orlando non prevedono dinieghi, né sussulti, né contrarietà. Orlando si fida soltanto di una persona: Leoluca.


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