Corruzione e Rolex, assolta Simona Vicari. Dirigente condannata

Il Rolex era ‘un regalo di Natale’: assolta l’ex senatrice Vicari

Simona Vicari
Condannata l'ex dirigente dell'assessorato alle Infrastrutture

TRAPANI – Condanna a otto anni per l’ex dirigente regionale dell’assessorato alle Infrastrutture e Mobilità, Salvatrice Severino, assoluzione per l’ex senatrice Simona Vicari. 

La sentenza è del Tribunale di Trapani, presieduto da Cristina Carrara, in uno dei processi per corruzione scaturiti dall’indagine “Mare Monstrum” sulle tangenti negli appalti per i collegamenti con le isole minori.

Simona Vicari assolta

A Vicari, che è stata anche sottosegretario al ministero della Infrastrutture all’epoca del governo Gentiloni ed è consulente del presidente della Regione Renato Schifani, veniva contestato di avere presentato un emendamento alla Finanziaria 2017 che prevedeva per il collegamento navale veloce, a cosiddetto “corto raggio”, l’Iva al 5%. In questa maniera avrebbe garantito un vantaggio alla Liberty Lines, compagnia di navigazione trapanese della famiglia Morace. Per il tribunale “il fatto non sussiste”.

Ettore Morace avrebbe ricambiato il politico di Forza Italia con un Rolex del valore superiore a 5 mila euro per il quale i giudici hanno revocato la confisca contestualmente all’assoluzione. Ettore Morace ha patteggiato per l’accusa di essere stato il corruttore dell’allora sottosegretario.

L’imputata, difesa dagli avvocati Roberto Mangano ed Enrico Sanseverino, si è difesa spiegando di averlo sempre considerato un regalo natalizio. Se Morace aveva altre idee, la corruzione sarebbe avvenuta ad insaputa dell’imputata. Quando nel 2017 si seppe dell’inchiesta, Vicari si presentò in procura a Palermo e consegnò l’orologio.

Gli altri processi

Simona Vicari e Salvatrice Severino non sono gli unici imputati. In un’altro troncone del processo che si è svolto a Palermo è stato assolto, tra gli altri, anche l’ex governatore Rosario Crocetta. In primo grado è stato condannato per corruzione l’ex sindaco di Trapani ed ex deputato regionale Girolamo Fazio, reato prescritto (traffico di influenze illecito) invece per Giuseppe Montalto, ex segretario particolare dell’assessore regionale Giovanni Pistorio.

Salvatrice Severino, dirigente dell’Assessorato regionale ai Trasporti era uno dei personaggi chiave dell’indagine. Secondo l’accusa, infatti, Morace “aveva stretto un accordo con Salvatrice Severino per predisporre e confezionare bandi di gara per l’affidamento quinquennale del servizio di collegamento marittimo di pubblico interesse con mezzi veloci tra la Sicilia e le isole minori, secondo modalità che avrebbero favorito gli interessi della compagnia di navigazione”.

Il bando avrebbe consentito ai Morace, il padre Vittorio è deceduto, di guadagnare oltre dieci milioni in più di quanto gliene sarebbero spettati. In cambio la dirigente avrebbe ricevuto in regalo gioielli in oro e brillanti, borse Chanel, viaggi e l’assunzione della figlia alla Ustica Lines (poi divenuta Liberty Lines) con tanto di spese di alloggio pagate dalla compagnia.

Il giudice ha disposto la vendita all’asta dei beni confiscati. La presidenza della Regione, l’assessorato ai trasporti e il ministero delle Infrastrutture erano costituiti parte civile e saranno risarciti.


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