ROMA – Sono sei le persone finite agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Anaconda”, a Roma. Le accuse sono quelle di corruzione in assegnazione di alloggi popolari, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e accesso abusivo al sistema informatico. Secondo gli inquirenti le persone arrestate avrebbero creato un canale parallelo a quello ufficiale dell’Agenzia territoriale per l’edilizia residenziale. Fermati, fra gli altri, anche un funzionario della stessa Ater e un dipendente del Comune.

