PALERMO – “Crocetta fa il furbo. Finalmente ha preso atto del venir meno della sua supposta maggioranza e soprattutto della sfiducia del principale partito di quella coalizione e che è anche il suo partito, il Pd. Anziché dimettersi, rilancia su delle imprecisate riforme che in realtà nascondono il solo obiettivo di conservare la sua poltrona e quella dei deputati che nel tempo ha raccattato a suo sostegno. Non credo che nel centrodestra troverà allocchi, semmai potrà consolidare il rapporto con qualche singolo esponente, beneficiato dal suo decadente potere”. Lo dice Saverio Romano, secondo il quale è arrivato “il momento in cui l’assunzione di responsabilità milita a favore di nuove elezioni, unica via per far ripartire la macchina regionale, oggi in preda al cupio dissolvi. Ma di quali larghe intese parlano? Di quali riforme? Giù la maschera. Vogliono soltanto spartirsi altre prebende”.
Per Romano “il modello Renzi non esiste. Il premier – afferma – non è stato eletto dai cittadini e non poteva quindi avere una maggioranza. Crocetta invece le elezioni le ha vinte e con una precisa coalizione, nonostante una vera maggioranza assembleare non l’abbia mai avuta. Il governo regionale non deve fare riforme istituzionali: deve governare se ne ha la capacità, con un programma e con i numeri, se li ha. Bene, Crocetta non ha né la capacità di fare il presidente della Regione, ne’ un programma di governo né una maggioranza. Tolga il disturbo”.
"Crocetta fa il furbo. Finalmente ha preso atto del venir meno della sua supposta maggioranza e soprattutto della sfiducia del principale partito di quella coalizione e che è anche il suo partito, il Pd. Anziché dimettersi, rilancia su delle imprecisate riforme che in realtà nascondono il solo obiettivo di conservare la sua poltrona"
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