Sannino ci crede:| "La Juve si batte col cuore"

Sannino ci crede:| “La Juve si batte col cuore”

Sannino ci crede:| “La Juve si batte col cuore”
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Giuseppe Sannino, impegnato con il suo Palermo nella difficile sfida dello Juventus Stadium contro la capolista, vede la concentrazione giusta per reggiungere un importante risultato: "Contro i bianconeri servirà una gara di sacrificio".

IL TECNICO ROSANERO IN SALA STAMPA
di
2 min di lettura

PALERMO – Il Palermo si trova già a Torino. Una partenza anticipata per distaccarsi, anche se per un solo giorno, dalla pressione e dall’ambiente. I rosanero stanno già assaggiando l’aria di scudetto che si respira nella Torino bianconera.

Sannino sta mettendo a punto gli ultimi ritocchi, poi sarà sfida contro la Juve. Una partita decisiva, anche se già mercoledì c’è l’infrasettimanale contro l’Udinese. Si è parlato tanto di turnover anche se Sannino predica calma: “Dobbiamo pensare alla Juventus – ha detto in sala stampa il tecnico rosanero – è la cosa più importante. Io voglio fare una cosa alla volta, poi vedremo durante, prima e dopo, cosa fare. Io parto dal presupposto che c’è una gara alla volta, fare turnover e calcoli lascia il tempo che trova. Metterò in campo una formazione che ritengo possa fare bene sin da subito, c’è ancora un giorno”.

Si parla dell’ormai imminente festa bianconera: “È normale che la Juventus sia in fermento. Loro sono la squadra più forte del campionato, domani si assisterà ad una partita in uno stadio stracolmo. I bianconeri faranno una grande partita, ma noi siamo concentrati sul nostro cammino. Un pari accontenterebbe tutti? So che Conte non guarda queste cose – precisa Sannino – non è nel suo carattere. Lui vuole vincere, l’ha dimostrato anche a Siena. La Juventus si affronta con la consapevolezza che si deve soffrire. Ma lo facciamo da sei partite. Entrando in quello stadio qualcosa succederà, i ragazzi lo sanno, li ho avvisati”.

Si parla del Sannino di ieri e di oggi, ma il tecnico ci tiene a spiegare un concetto: Non sono cambiato, io sono lo stesso di luglio e se fossimo partiti adesso sarebbe stata un’altra storia ma non per i punti, ma per l’atmosfera che si è creata. C’è da lavorare, c’è da correre, i ragazzi lo sanno. Ma fa parte della cultura del calcio, non solo del Palermo. I ragazzi hanno capito che c’era una situazione strana”.

Infine sulla lotta salvezza: “Se guardiamo gli altri facciamo fatica a capire dove dobbiamo andare. Prima guardiamo a noi, poi vediamo cosa è successo agli altri. Hernandez? Non è ancora al cento per cento, è sotto gli occhi di tutti. È comunque un grande calciatore. Lui come Ilicic deve capire che il sacrificio è alla base di tutto. L’infortunio lo ha aiutato, ha ottime potenzialità”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI