Non si capisce perché deve essere la regione a farsi carico di questo popolo, visto che lavorano per un privato. Se un politico o capipopolo li ha illusi per lui fregiarsi una poltrona, è a loro che devono chiedere assunzione a casa loro.

Non si capisce perché deve essere la regione a farsi carico di questo popolo, visto che lavorano per un privato. Se un politico o capipopolo li ha illusi per lui fregiarsi una poltrona, è a loro che devono chiedere assunzione a casa loro.
Altro grande presidente che passerà allastoria mper tuttenle cose che ha fatto ?
A quei tempi era occupatissimo a sfrattare gli uccellini dal Parco Orleans
BEN FATTO. I presidenti,i sindaci,gli assessori della Regione Sicilia debbono ben comprendere che queste poltrone che vanno occupando non servono per farsi gli affari loro, ma per rendere un dservizio, abbondantemente remunerato, alla collettività che li ha eletti.Se non lo fanno debbono pagare.
Solo per precisare che sono Presidenti della Regione Siciliana. Non governatori!
Tanto rumore solo per il calcio…che vergogna.
Salve, riguardo ai fatti incresciosi nei confronti del pullman del Palermo, penso che i veri tifosi DEBBANO prendere le distanze da codesti pseudo tifosi. Come sono stati esposti allo stadio gli striscioni contro l’allenatore ed il resto dell’ Entourage , hanno IL DOVERE MORALE per il rispetto dei colori ROSANERO, di esporre gli striscioni di solidarietà per tutto lo staff ed i calciatori. Solo così, dimostrerebbero il vero attaccamento ai colori del Palermo. Poi se bisogna manifestare il proprio malcontento, vi sono mille modi per manifestarlo, non certo tirando pietre e bombe carta. Non accetto assolutamente di dare la possibilità alle testate giornalistiche di accusare i palermitani di essere dei violenti a causa di un piccolo gruppo che per dare sfogo ai loro ISTINTI ANIMALESCHI, si riducano ad infangare il buon nome dei tifosi del Palermo. Termino dicendo, che oggi il Palermo, ha ancora più bisogno di noi, mostrando ancor più comprensione e affetto. Ciao Max
Personalmente, anch’io soffro nel vedere gli scarsi risultati