"Più erano sani meno scendevano. Mi sono chiesta se la mia missione fosse sbagliata"

“Mi sono chiesta se la mia missione fosse sbagliata”

Le parole di Silvia, medico di bordo della Humanity.

CATANIA. “Quando i medici, saliti a bordo su nostra richiesta perché le condizioni dei migranti stavano peggiorando, hanno valutato ogni singolo paziente selezionandone alcuni che sono sbarcati mentre la maggior parte è rimasta in nave, è stata la prima volta nella mia vita in cui mi sono vergognata di avere fatto il mio lavoro: la condizione di persone in buona salute è diventata sostanzialmente un problema, cioè più erano sani meno scendevano. Mi sono domandata se la mia missione fosse sbagliata, è stato molto complesso”. Così Silvia, medico di bordo della Humanity1


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