PALERMO – Non è stata una semplice premiazione, ma un viaggio nell’anima dello sport siciliano. Questa mattina, il silenzio istituzionale della Sala Rossa “La Torre” all’ARS ha lasciato il posto agli applausi per la consegna del Premio “Renzo Barbera” 2026. I giornalisti dell’USSI Sicilia (Sezione Palermo-Trapani) hanno riportato ancora un volta al centro della scena l’etica e la passione per lo sport, dimostrando che il ricordo del “Presidentissimo” è più vivo che mai.
A consegnare i premi, in un simbolico passaggio di testimone, è stato Lorenzo Barbera, figlio di Ferruccio e nipote di Renzo, che ha ribadito come lo sport, in Sicilia, sia prima di tutto una questione di famiglia e di valori autentici.
La premiazione
La cerimonia ha acceso i riflettori su quattro storie straordinarie, diverse tra loro, ma unite dalla stessa dedizione. Standing ovation per Giorgio Perinetti. Il DG dell’Athletic Club Palermo è stato premiato come l’architetto di successi intramontabili, un uomo capace che “dopo una carriera ricca di successi – così dice la targa premio – è ripartito da Palermo. Non una semplice scelta professionale, ma il segno di un legame profondo e incancellabile che unisce per sempre un grande professionista alla nostra città”.
Premio d’onore al Cus Palermo. La cittadella di Via Altofonte è stata premiata come “cuore pulsante dello sport cittadino, protagonista di una storia che dal 1947 forma generazioni, costruisce valori e continua a rappresentare un patrimonio inestimabile per Palermo e per lo sport siciliano”.
Gli altri protagonisti
Premiata anche Roberta Cascio. Trent’anni di successi mondiali e battaglie per l’inclusione fanno di lei una icona vivente dello sport paralimpico. “Simbolo di impegno e determinazione, atleta e dirigente che ha segnato con passione e competenza lo sport paralimpico siciliano e nazionale”, così si legge nella targa premio, ha dimostrato che lo sport non conosce barriere, ma solo traguardi da abbattere.
Infine, il tributo al rigore di Salvatore Lombardo. Dalla tensione dei campi di Serie A alla responsabilità delle cariche civili e istituzionali. “Esempio di rigore e leadership, protagonista di un percorso sportivo, professionale e civile – si legge nella targa premio – ha lasciato un’impronta indelebile nello sport, nelle istituzioni e nella comunità”.
L’evento si è chiuso con un’atmosfera carica di emozione. Per usare le parole di Lorenzo Barbera: “Un omaggio a chi, nel nome di mio nonno, continua a scrivere le pagine più belle del nostro sport, non per i riflettori della cronaca ma per entrare nel cuore della gente”.
