CATANIA – Come noto, nella giornata di ieri, sono sbarcati al porto di Catania circa 280 migranti e, tra questi, più di trenta minorenni. A sbarco ultimato, anche grazie al proficuo intervento della Polizia di Stato, tuttavia permane il problema della collocazione dei minori in idonee strutture. Accade infatti che non sia possibile addivenire ad una tempestiva collocazione dei minori – migranti.
Al riguardo, la normativa prevede che il Comune individui le strutture sul territorio che sono preventivamente autorizzate per l’accoglienza dalla Prefettura. Tuttavia, atteso i “grossi” numeri emergenziali in tema di sbarchi, terminata la capienza di dette strutture, si pone il problema della collocazione dei minori, problema che andrebbe risolto da Prefettura e Comune.
Questa situazione di empasse burocrativo-amministrativa si ripercuote in danno dei minori – già straziati da un viaggio durissimo e spesso in balia di pericoli orami noti alle cronache ed inoltre, detta discrasia crea un danno all’Erario in termini di denaro pubblico da utilizzare per gli straordinari ai Poliziotti, quest’ultimi costretti a turni di lavoro massacranti, a doppi turni, a saltare i pasti.
A noi del COISP, appare logico che i minori debbano essere i primi ad essere collocati (ora accade il contrario), in primis per la tutela dei minorenni stessi e poi per non vanificare gli sforzi della Polizia di Stato e di tutti coloro che sono impiegati/coinvolti nella collocazione dei giovani migranti.
Ci posto il Coisp chiede pubblicamente al Prefetto di Catania Maria Federico ed al Sindaco di Catania Enzo Bianco, di intervenire fattivamente a tutela sia dei minori che per evitare sperperi di denaro pubblico nonché di evitare di vanificare gli sforzi degli operatori coinvolti nelle procedure, in particolare gli uomini e le donne della Polizia di Stato.

