PALERMO – Gli attivisti del M5S si sono dati appuntamento ai Quattro Canti, a Palermo, per sfilare fino a palazzo dei Normanni. Protestano contro quello che definiscono “il privilegio dei parlamentari dell’Ars che acquisiranno il diritto di andare in pensione a 65 anni: oggi scatta il termine dei 4 anni, 6 mesi e un giorno previsto per maturare i requisiti”. “Vogliamo ricordare ai siciliani che c’è qualcuno che è più uguale degli altri – dice Giancarlo Cancelleri, deputato all’Ars del M5S -. È una vergogna”. I deputati hanno cercato di portare la discussione in aula, “ma l’Ars e il presidente Giovanni Ardizzone – aggiunge Cancelleri – hanno ignorato la nostra proposta. Oggi gli ricordiamo che è il giorno del privilegio. La politica deve fare una cura dimagrante. Dispiace che ancora oggi la Sicilia si porta agli onori della cronaca per questi privilegi. Abbiamo organizzato una passeggiata simbolica per ricordare ai deputati e alle forze politiche che siamo gli unici ad aver rinunciato a questo privilegio”.
E su Facebook Carmelo Miceli, segretario provinciale del Pd di Palermo, ha scritto: “Oggi tutti i deputati dell’Ars, per il solo fatto di essere stati eletti, maturano il diritto alla pensione. L’ennesima riprova che il sistema Sicilia non funziona e continua ad essere forte con i deboli e debole con i forti”. “Servirebbe altro – prosegue l’esponente del Partito democratico – non di certo le prese in giro come la ‘marcia’ che il Movimento 5 Stelle sta inscenando oggi a Palermo contro i privilegi. Per non maturare il diritto alla pensione i 5 Stelle avevano un unico strumento: presentare le proprie dimissioni entro ieri. Solo così, secondo la legge vigente, cioè l’unica cosa che conta, avrebbero rinunciato veramente e immediatamente ai privilegi di casta e, di conseguenza, essere realmente diversi dagli altri. Non lo hanno fatto. Il re è nudissimo, sono come gli altri”. “E come i deputati grillini – sottolinea Miceli -, anche tutti gli altri che siedono sugli scranni di Sala d’Ercole maturano una guarentigia economica per tutta la durata della loro vita e anche oltre. Quali i meriti? Essere stati eletti all’Ars. E nulla importa – prosegue l’esponente Pd – se la legislatura che sta terminando è stata tra le peggiori di sempre. Una Caporetto. E nonostante ciò i deputati regionali per l’ennesima volta faranno un terno secco, beffando i siciliani. Un po’ – conclude Miceli – come il Marchese del Grillo che rivolgendosi ad un gruppo di popolani disse loro: ‘Mi dispiace, ma io so’ io e voi non siete un c…!'”.
E anche Davide Faraone risponde ai 5 Stelle: “Oggi è il giorno del privilegio e della vergogna? Ai privilegi e alle vergogne il Movimento 5 stelle risponde con la bugia e la demagogia. Per rinunciare ai privilegi i deputati M5s all’Ars avrebbero dovuto dimettersi ieri e non l’hanno fatto. Hanno spedito una settimana fa una lettera che è carta straccia e oggi marciano urlando ‘vergogna’, avendo maturato, da qualche ora, anche loro i requisiti pensionistici”. Così su Fb il sottosegretario commenta l’iniziativa organizzata stamani dai deputati M5s che hanno sfilato in corteo fino a Palazzo dei Normanni. “Continua il grande inganno che va smascherato – aggiunge Faraone – Perché solo una legge dello Stato, o una legge approvata in Assemblea regionale, può abolire i vitalizi, e il Pd ha presentato un testo a prima firma Matteo Richetti che va su questa strada. Tutto il resto è demagogia, insomma il giorno della bugia”.

