Schianto tra una moto e un'auto| Perde la vita giornalista Rai - Live Sicilia

Schianto tra una moto e un’auto| Perde la vita giornalista Rai

Marco Sacchi, 61 anni (foto Facebook)

La vittima è Marco Sacchi, telecineoperatore di 61 anni. Indaga la polizia municipale.

Palermo
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PALERMO – Tragico incidente stradale oggi pomeriggio in via Castelforte. Nello scontro frontale tra una Volkswagen Lupo ed un ciclomotore ha perso la vita Marco Sacchi, 61 anni, giornalista e telecineoperatore per la Rai da tantissimi anni.

Lo schianto tra i due mezzi è avvenuto all’altezza del semaforo, nel tratto a senso unico alternato, quasi a metà della strada stretta e lunga che da Pallavicino conduce a Mondello. L’impatto si è rivelato molto violento, il motociclista è stato sbalzato dalla sella ed ha riportato ferite interne gravissime: i sanitari del 118 hanno potuto soltanto costatarne il decesso.

Sul posto sono arrivati gli agenti della sezione Infortunistica della polizia municipale per effettuare i rilievi e ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente. In base ai primi accertamenti, pare che uno dei due mezzi non abbia rispettato il semaforo rosso. La strada è stata chiusa al traffico, dalla rotonda di piazza Castelforte fino a Pallavicino.

Sacchi era sposato, lascia la moglie e due figli. Considerato una colonna portante in Rai, era molto stimato per la sua grande professionalità: era stato uno dei primi operatori ad arrivare sul luogo della strage di Capaci, il 23 maggio del 1992, per documentare con la sua telecamera l’attentato al giudice Falcone. Oggi era andato via dalla sede palermitana Rai di viale Strasburgo da poco più di mezz’ora. Poi il terribile schianto.

“Apprendo con grande tristezza della tragica scomparsa di Marco Sacchi – dice il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – giornalista operatore della Rai Siciliana, che tante volte ho incontrato mentre svolgeva il suo lavoro. Un uomo ed un professionista di grande umanità e professionalità, testimone e narratore di tantissimi eventi cruciali della storia di Palermo e della Sicilia. Alla famiglia e a tutta la redazione siciliana della Rai esprimo la più affettuosa vicinanza mia personale e di tutta la Giunta comunale”.

“L’ho incontrato tante volte mentre faceva il proprio dovere per dare una corretta informa informazione al popolo siciliano – dice il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta -. E’ morto in un giorno di lavoro come tanti altri, nel corso di una vita passata passata per fare il proprio dovere e contribuire alla crescita della nostra società. Sono veramente colpito ed esprimo le mie sentite condoglianze ai familiari di Marco Sacchi, alla sede Rai Sicilia, a tutti i colleghi di lavoro e a quanti gli hanno voluto bene”.


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Commenti

    Sig. Sindaco smettiamola di parlare di demagogia e iniziamo a parlare sicurezza troppi ragazzi ci stanno lasciando lasci perdere la ztl inizi a parlare di sicurezza stradale prima che un’altra vita venga sacrificata. Oggi è il trigesimo della morte di Alessandro un bel ragazzo di 23 anni che lei non ha mai conosciuto .Al’ex ha lasciato un vuoto in tutti noi e colui che lo ha ucciso è ha casa in tranquillità. Tutto ciò non va.

    Grande e sincero dolore perché Marco Sacchi era grande e sincero. Un Uomo tra tante ombre cinesi. L’ho ammirato senza riserve e con gratitudine. E’ stato un compagno di lavoro a cui tutti dobbiamo riconoscenza. Bravissimo e signorile. Con semplicità e senza suscitare altrui imbarazzi. Alla Sua Famiglia e a quella della Rai di Palermo, porgo la mia commozione profonda.

    Un’altra vita spezzata. Ieri 4 pedoni arrotati. Autorita’ intervenite ! E’ una strage !

    Concordo in pieno, ma qui la tragedia è successa perchè qualcuno non ha rispettato il rosso, non credo sia colpa del Sindaco…

    Il problema non è il rosso o il verde!!!!

    Il problema sono le amministrazioni INETTE che si sono susseguite e che non sono mai state capaci di espropriare mezzo metro di terreno a qualche villone per potere allargare la carreggiata ed eliminare il semaforo in quel budello pericolosissimo!!!

    Questo è il vero problema, il semaforo non dovrebbe nemmeno esistere!!!!

    Ma bisogna essere Einstein per capirlo???????

    Razza di PECORONI che siamo tutti, ci abituiamo alle cose più assurde

    Riposa in pace.
    solidarietà ai familiari, ai colleghi e agli amici.

    Sarullo lei è un uomo di cultura. Ha il dovere morale e professionale di denunciare i responsabili dell’accaduto. Non bastano le condoglianze in questa città occorre denunciare il degrado al quale non si sottraggono neanche le strade

    Condoglianze alla famiglia…..dalle immagini visibili su altro giornale online pare di capire che il semaforo non c’entri nulla..

    No, qui la tragedia è successa perchè il semaforo non deve esistere e perchè la carreggiata doveva già essere allargata trent’anni fa!

    Purtroppo in un senso unico alternato c’è sempre il furbone che passa col rosso, ecc. ma il problema è che il senso unico alternato è ammissibile solo in via temporanea in un’area di cantiere!!!! NON SEMPRE!!!!!!

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