Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Sammartino plaude a Micicche’!
Tanto sono simili!
finalmente un presidente che non e’ catanese.
Non hai mai fatto nulla per la sicilia l’unico tuo merito l amicizia con berlusconi non hai nemmeno un voto quando ti sei candidato al consiglio comunale hai preso 200 voti ma non avete vergogna ? e vuoi essere il presidente dei siciliani ? meglio rifondazione comunista che te
Voi di forza italia siete la cancrena della sicilia