Schifani: "In Sicilia puntiamo a un modello di sanità d'eccellenza"

Schifani: “In Sicilia puntiamo a un modello di sanità digitale d’eccellenza”

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    Presidente scenda dal cielo e cammini sulla terra di Palermo. Nelle Asl il turno si fa ancora con un pezzo di carta portato alle 4 del mattino dal primo arrivato per richiedere un servizio e via via aggiornato . Al Policlinico,al Buccheri lo stesso pezzo di carta è affisso dietro la porta dove fare una visita o ricevere un prestazione.>Per fortuna in atto non ho frequentato altrre punte di eccellenza della sanità sicilia.a . La IA l’applichi per i manager,i medici visti gli straordinari risultati che sono agli occhi di tutti.

    Scusate, io per un intervento necessario di prolasso rettale con disagio per una vita serena, ho aspettato 2 anni e poi mi hanno cancellato dalla lista. È perché non rientrava nell eccellenza o perché non c era l intelligenza artificiale? Se qualcuno mi volesse darmi spiegazioni, il giornale ha la mia email.

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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