CATANIA – “In Sicilia purtroppo il partito è meno unito che altrove. Ma bisogna ritrovarla quest’unità, soprattutto in vista delle elezioni politiche del prossimo anno”. Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente nazionale del Pd intervenendo a Sciacca (Agrigento) ad un convegno promosso dalla componente riformista di Energia popolare.
All’evento sono intervenuti il senatore Alessandro Alfieri, coordinatore dell’area Energia Popolare, la senatrice Valeria Valente, l’europarlamentare Giuseppe Lupo, la deputata Simona Bonafè, il deputato e segretario regionale Pd in Campania Piero De Luca.
Bonaccini: “Ritrovare l’unità”
“Nel 2027 – ha aggiunto l’ex governatore dell’Emilia Romagna – dovremo battere una destra che, anche quando è divisa, sa comunque presentarsi unita alle elezioni. Dobbiamo assolutamente evitare le nostre divisioni del 2022, che aprirono le porte di Palazzo Chigi a Giorgia Meloni”.
A proposito del dibattito sul metodo di scelta del candidato premier, Bonaccini ha osservato che “in questo momento l’unica cosa da non fare è partire dalla ‘coda’: la scelta del candidato alla presidenza del Consiglio è l’ultimo problema da affrontare. La priorità è il centrosinistra unito”.
“Bisogna smetterla di litigare”
“Il Pd a livello nazionale – ha aggiunto Bonaccini – è più unito che mai e oggi c’è una coalizione progressista. In Sicilia purtroppo c’è meno unità che altrove, bisogna smetterla di litigare per ritrovare anche nell’isola unità. Dobbiamo evitare che alle prossime elezioni il centrodestra continui a vincere anche quando è più debole perché la destra, anche quando è divisa, alle elezioni sa presentarsi unita”.
“Non bisogna perdere tempo, subito dopo delle amministrative di fine maggio la coalizione di centrosinistra si deve mettere al lavoro sul programma di governo per le politiche dell’anno prossimo. Poi si deciderà sul candidato, alla gente non interesse il destino delle classi dirigenti dei partiti ma quello del Paese”, ha concluso.

