PALERMO – “Aumentano i casi di proteste degli studenti per l’inagibilità e il freddo delle scuole. Se ieri è successo al Regina Margherita, oggi la protesta è montata all’istituto Marco Polo per l’impianto di riscaldamento non funzionante. I ragazzi stamattina si sono riuniti in assemblea spontanea nell’androne della scuola, chiedendo a preside e vice preside interventi anche per affrontare alcuni problemi urgenti di edilizia scolastica. La Cgil, tramite le due categorie Fillea e Flc, ha già chiesto un incontro al presidente dell’Area Metropolitana di Palermo per affrontare il tema delle infrastrutture scolastiche. Sosterremo convintamente la battaglia di questi studenti”. A dichiararlo è la segretaria Olga Giunta, coordinatrice giovani Cgil Palermo.
Palermo, la protesta per le scuole al freddo
Domani Cgil Palermo, Flc Cgil Palermo e Flc Cgil Palermo saranno al fianco degli studenti al corteo di protesta “A scuola s’attassa ru a scuola s’attassa ru friddu”, con appuntamento alle ore 9 in piazza Verdi, organizzato dall’istituto tecnico ed economico per il turismo Marco Polo, dall’istituto Pareto e dall’istituto nautico Gioeni Trabia e altre scuole.
La Cgil Palermo lancia inoltre un’assemblea presso la Camera del Lavoro, in via Meli, 5 lunedì alle 16.30, aperta a tutti gli studenti e rappresentanti d’istituto per affrontare i problemi legati a carenze infrastrutturali che si ripresentano ogni anno, a partire da quello dei termosifoni spenti.
Anche la Cgil al corteo
Intanto Flc Cgil Palermo e Fillea Cgil Palermo, scesi in campo a fianco degli studenti del Regina Margherita, plesso Guzzetta, per un problema di termosifoni spenti poi risolto, hanno inoltrato oggi l’annunciata richiesta di incontro a Comune e Città Metropolitana per affrontare il tema delle infrastrutture scolastiche. “Domani porteremo tutto il nostro sostegno agli studenti che protestano in piazza per i loro diritti – affermano i segretari Flc Cgil Palermo Fabio Cirino e Flc Cgil Palermo Piero Ceraulo – Garantire ambienti scolastici sicuri, salubri e dignitosi è un dovere istituzionale e una priorità non più rinviabile”.

