Sequestro di tonno rosso a Trapani: 800 chili non tracciati

Capitaneria di porto sequestra sei tonni rossi non tracciati

Tonno rosso Trapani
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Il pesce era pericoloso per la salute
TRAPANI
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2 min di lettura

Sei tonni rossi finiti sotto sequestro e destinati alla distruzione perché ritenuti non sicuri per la salute dei consumatori. È il risultato di un controllo effettuato dalla Capitaneria di porto di Trapani che ha portato al blocco di un ingente carico di pesce privo di qualsiasi documentazione sulla provenienza. L’operazione ha permesso di evitare che il prodotto arrivasse sulle tavole dei consumatori.

Trapani, fermato furgone con 800 chili di tonno rosso

I militari della Capitaneria di porto hanno intercettato un furgone frigorifero che trasportava sei esemplari di tonno rosso per un peso complessivo di circa 800 chilogrammi. Durante i controlli è emerso che il carico era completamente sprovvisto della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità. L’assenza dei documenti di provenienza ha fatto scattare immediatamente il sequestro del pescato.

Sanzione di quasi 3.000 euro per il conducente

A seguito degli accertamenti, nei confronti del conducente del mezzo è stata elevata una sanzione amministrativa pari a 2.666,67 euro. Le verifiche successive si sono concentrate anche sulle condizioni sanitarie del prodotto trasportato. Gli esami effettuati sul pescato hanno evidenziato un dato particolarmente preoccupante.

Secondo quanto accertato, il tonno rosso presentava una concentrazione di istamina superiore ai limiti consentiti dalla normativa vigente. L’istamina è una sostanza che può svilupparsi nel pesce conservato in condizioni non adeguate e che, se presente in quantità elevate, può provocare problemi di salute nei consumatori.

Il prodotto dichiarato non idoneo al consumo

Alla luce dei risultati emersi dai controlli, l’intero quantitativo sequestrato è stato dichiarato non idoneo al consumo umano. Per questo motivo il pescato è stato avviato allo smaltimento attraverso una ditta specializzata operante in un centro autorizzato.

L’intervento della Capitaneria di porto rientra nelle attività di controllo finalizzate a garantire la sicurezza alimentare e la tutela dei consumatori, oltre che il rispetto delle norme sulla tracciabilità dei prodotti ittici.
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