"Servizi sospesi e fallimenti| L'assessore Nicotri si dimetta"

“Servizi sospesi e fallimenti| L’assessore Nicotri si dimetta”

“Servizi sospesi e fallimenti| L’assessore Nicotri si dimetta”

Zacco: "Non si possono chiudere le postazioni come se niente fosse". Opposizioni: "Orlando in Aula".

L'ATTACCO DI SICILIA FUTURA
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PALERMO – “Chiusure estive e sospensione di servizi essenziali come il rilascio delle carte di identità: non si è mai vista una gestione così dei servizi demografici a Palermo, ennesimo fallimento dell’assessore Nicotri che dovrebbe dimettersi”. L’attacco frontale al componente della giunta Orlando non viene dalle opposizioni, ma da un consigliere di maggioranza e presidente di commissione, ossia Ottavio Zacco di Sicilia Futura.

“L’assessore ha scelto di chiudere una postazione decentrata importante e strategica, soprattutto durante il periodo estivo, come quella di Partanna Mondello, senza concordare l’esecuzione dei lavori e il cronoprogramma per garantirne la riapertura – continua Zacco – I problemi all’impianto elettrico risalgono a febbraio ma la chiusura è stata posticipata a maggio, periodo in cui gli utenti della zona triplicano. Per non parlare delle prenotazioni e presentazioni delle domande per il Reddito di inclusione, il Rei: dopo otto mesi ci sono liste di attesa di circa tre mesi. Nicotri si dimetta”.

“La maggioranza ha sfiduciato l’assessore, quindi chiediamo l’immediata convocazione del consiglio comunale perché il sindaco parli della crisi della sua maggioranza – dicono in una nota congiunta Giulio Tantillo di Forza Italia e Mimmo Russo di Fratelli d’Italia, richiesta condivisa anche da Fabrizio Ferrandelli e Cesare Mattaliano de I Coraggiosi e Alessandro Anello di  Per Palermo con Fabrizio – Il primo cittadino verifichi se ha ancora il sostegno della sua coalizione o l’assessore Nicotri si dovrà dimettere, chiediamo che alla prossima seduta si parli di questo con urgenza”.

“La crisi nella maggioranza è evidente – spiega Ferrandelli – e appare più come un’accozzaglia senza anima, e visone comune, divisa programmaticamente e senza riferimenti. Gli atti non arrivano in Consiglio e quelli esitati mostrano ulteriori divisioni. È arrivato il momento di confrontarci apertamente sui problemi e sulle proposte di soluzioni, senza scappare, assumendosi le proprie responsabilità. Siamo primi a condividere, forti del nostro programma per Palermo, un piano di lavoro comune per superare la crisi istituzionale in Consiglio e dare risposte ai palermitani – conclude – o, con serenità, a chiedere di andare a casa e ridare la parola ai palermitani per fare spazio a chi vuol davvero fare qualcosa”.

“Non c’è in atto alcuna crisi della maggioranza a Sala delle Lapidi. Da ormai un anno assistiamo invece agli interventi inconsistenti, sterili e privi di contenuto del consigliere Fabrizio Ferrandelli. La politica si fa nel merito, non gridando “Al lupo, al lupo” ogni volta. Capisco il ruolo delle opposizioni ma la città ha bisogno di azioni coese di tutto il Consiglio”. Così il capogruppo del Partito democratico, Dario Chinnici. “Vorrei ricordare a Ferrandelli – prosegue Chinnici – che continuare in maniera tracotante la campagna elettorale, peraltro già finita da tempo, non giova a nessuno. Mi aspetto invece un comportamento più responsabile e costruttivo. La maggioranza in Consiglio è compatta e pronta a lavorare sui temi che riguardano la città e il prossimo rilancio della Giunta favorirà l’azione dell’intera macchina amministrativa” – conclude il capogruppo dem.

“Al consiglio comunale di Palermo non c’è nessuna crisi di maggioranza, ma semplicemente l’isolata presa di posizione di un consigliere che, pur agendo nell’interesse del suo territorio, dimentica di essere un consigliere comunale e non più di circoscrizione. La cosa importante è che la dichiarazione non sia del capogruppo di Sicilia Futura. Spiace però che, in un momento così delicato, consiglieri di maggioranza diano opportunità alle opposizioni di attaccare il sindaco e la coalizione. Non è un segreto che ci siano dei problemi nei rapporti tra i gruppi in consiglio e con alcuni assessori, ma il sindaco e la giunta devono avere la giusta tranquillità per lavorare nell’interesse dei palermitani”. Lo dice Paolo Caracausi, consigliere comunale Idv di Palermo.

“Non esiste una crisi di maggioranza, ma la dichiarazione del mio amico e collega Ottavio Zacco è dettata dall’attaccamento al territorio e dal fatto che alcuni assessori, cosa che diciamo da tempo, sono scollati dai territori – dice il capogruppo di Sicilia Futura Gianluca Inzerillo – Ci sono assessori che si sentono già in vacanza, per questo abbiamo chiesto più volte un rimpasto. La dichiarazione di Zacco è condivisa dal gruppo, ma non apre una crisi: non abbiamo problemi col primo cittadino, al quale confermiamo la nostra fiducia. Però alcuni assessori dovrebbero ponderare meglio i provvedmienti e chiediamo al sindaco di accelerare sul rimpasto, a garanzia della città”.

“Trovo veramente paradossali le dichiarazioni di alcuni consiglieri di maggioranza che cercano di nascondere il sole con la rete e tendono a minimizzare i gravi disservizi causati dall’inefficienza dell’assessore Nicotri, che peraltro interessano l’intera città – dice Anello – Piuttosto che fare difese d’ufficio, questi consiglieri di maggioranza dovrebbero sollecitare l’assessore a dimettersi perchè è impensabile che un cittadino che ha l’urgenza di rinnovare il documento di identità trovi la postazione chiusa e il rinnovo solo a giorni alterni. Ad aggravare la situazione c’e’ da precisare che i provvedimenti presi dall’assessore riguardano quasi tutta la citta’ e non solo qualche postazione anagrafica, visto e considerato che hanno riguardato parecchie circoscrizioni”.

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