PALERMO – Il caso Aps e la grave emergenza idrica dei 52 comuni in provincia di Palermo è stata posta dai sindacati all’attenzione del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, oggi a Palermo. Il sottosegretario, al suo arrivo a palazzo d’Orleans, ha incontrato le organizzazioni sindacali che manifestavano per chiedere attenzione sulle crisi industriali aperte a Palermo, da AnsaldoBreda, ad Accenture a Acque potabili siciliane. “E’ emersa la volontà da parte del governo nazionale di venire incontro alle richieste di sindaci, quarta commissione dell’Ars, assessorato all’Energia e organizzazioni sindacali. La decisione presa è di aprire un tavolo presso il governo nazionale che vedrà la partecipazione di Erasmo De Angelis, coordinatore della missione Italiasicura, l’esperto del governo nazionale sui problemi che riguardano il settore idrico”, dicono Francesco Lannino, per la Filctem Cgil, Giovanni Musso per la Femca Cisl, Maurizio Terrani per la Uiltec Uil, Margherita Gambino per Ugl Chimici, Raffaele Loddo per Cisal Federenergia. Entro la prossima settimana si terrà il primo incontro. (ANSA)
“La vicenda del servizio idrico integrato in Provincia di Palermo è al limite dell’emergenza – dice Paolo Caracausi, vicesegretario regionale di Idv – l’acqua deve restare un bene pubblico, come confermato dagli italiani con un referendum. Come Idv chiediamo che tutti i soggetti interessati facciano la loro parte, comune di Palermo in primis con il coinvolgimento dell’Amap. Speriamo nell’intervento del governo Renzi per sbloccare la situazione”.
“La dichiarazione di indisponibilità di risorse per garantire la continuazione del servizio da parte del Commissario Ato e da parte della Regione, emerse nel corso della attività in quarta commissione Ars – prosegue Leoluca Orlando – rende inevitabile e necessario l’intervento del governo nazionale già richiesto al Commissario D’Angelo. L’acqua – conclude Orlando – è un diritto che non può essere affidato a logiche speculative che hanno prodotto il fallimento di Aps. Adesso è necessario che governo nazionale, regionale e Comuni garantiscano i servizi essenziali per vivibilità e salute a difesa anche dei livelli occupazionali”.

