Netto recupero dellasinistra..

Netto recupero dellasinistra..
Marsala si è riscattata. Dopo l'esperienza "Marta Fascina" eletta al parlamento nazionale dove, vestita da "vedova inconsolabile e spesso assente, prende il suo superstipendio grazie a Marsala, città che neppure conosce, ecco la novità: un "campo largo"laboratorio che sorprende i balbettanti fino alla nausea della sinistra.
“Acchianò l'avvocato Pivetti?” Correva l'anno... non mi ricordo. Ricordo di mia nonna che dopo la domanda aggiunse: comunque, io non posso perdere. Ho deciso di non andare più a votare. Oggi le direi: così perdiamo tutti. Quelli di destra che a questo giro hanno perso e quelli di sinistra che non hanno vinto. “Acchianò” De Luca, “acchianò” La Vardera, acchianò il Barone rosso, per complimento o 'nciuria, “acchianò” pure Totò. Certo tutta la colpa non può essere di mia nonna.
La sinistra avanza..
Grande Ida! Alla faccia della SX sfasciata!
Tralasciando il discorso della posta ciclabile (che tale non è), quei cosi verdi stanno ai libri come Palermo sta a Tokyo, vendono robaccia e sono fatiscenti.
I librai autorizzati li fanno chiudere, però si tengono gli stigghiolari abusivi per tutta la città.
Questa è l’amministrazione comunale a Palermo.
Ti scrivo dopo avere letto della revoca del provvedimento, per fortuna di quelle famiglie che sarebbero state buttate in un attimo nella disperazione , questa è la nostra amministrazione comunale , una macchina ottusa e senza pietà nei riguardi di chi lavora duramente sotto gli occhi di tutti al caldo o al gelo , mentre chi ha firmato il provvedimento sta dentro una stanza climatizzata a dovere , e se non ci fosse stata una levata di scudi popolare contro il provvedimento se ne sarebbe fregata la nostra amministrazione radical chic di gettare quelle famigliare la strada , SONO LETTERALMENTE DISGUSTATO
Dopo questa ulteriore perla penso proprio che vera reimpostato da Leoluca che lo sostituirà con qualche altro pericolosissimo radical chic con ravanata scura ma rigorosamente griffata
Cico, ma il progetto era della ancora precedente amministrazione, quindi sempre quella di adesso. Oltre via Giusti aggiungerei Via G. Galilei.
Comunque, comincerei col riumuovere Edicole, doppie pensiline di fermate Amat e Fiorai che occupano anche le zone blu, vedi villa sperlinga, non dando la possibilità di parcheggio.
Siamo alla fiera del ridicolo. Quelle strisce di gesso disegnate sul marciapiede le chiamano piste ciclabili? È normale che i ciclisti camminano sul marciapiede facendo lo slalom tra i pedoni? E il problema sarebbero le librerie? Il problema sono le teste d’uovo che stanno in Comune.
…e il campo nomadi quando lo rimuovono?!!!!!
Le piste ciclabili esistono in altre città, ma create con raziocinio; a Palermo no, il raziocinio non è contemplato:
a) Piste ciclabili PERICOLOSE per il ciclista in via Dante
b) In via Libertà , sarebbero differenziate per i due sensi di marcia, la cartello stica è stata affissa ma MAI che siano osservate e prescrizioni.
Voler insistere nel creare piste ciclabili in questo modo, sol perchè altre città le abbiano create, equivale al nano che crede di poter giocare a basket, sol perchè altri giocano.
Non dimentichiamo le prime piste ciclabili di via Libertà che terminavano contro le pareti laterali delle edicole…
Spiace leggere che gli addetti ai lavori e nello specifico il Sign. Anthony Passalacqua di Mobilitapalermo e la Sign.a Chiara Minì di Fiab Palermo Ciclabile non siano a conoscenza delle norme del Codice della Strada:
In un particolare caso, i ciclisti sono esonerati dall’obbligo di percorrere la ciclabile: è il caso della pista ad uso promiscuo bici/pedoni (quale proprio quella di via Libertà).
Quando gli spazi siano condivisi indistintamente da ciclisti e pedoni, infatti: “Tale fattispecie non può considerarsi quale pista riservata alla circolazione dei velocipedi, secondo la definizione di cui all’art. 3, comma 1, n. 39 del Nuovo codice della Strada (DLs n. 285/1992), proprio perché ammette la circolazione promiscua di velocipedi e di pedoni. Pertanto, per essa, non sussiste l’obbligo di cui all’art. 182 comma 9 del Codice”
Purtroppo, come al solito, chi parla lo fa senza prima informarsi…
@ Cico (l’originale).
L’attuale “amministrazione” e la precedente (sempre del TROMBONE con l’ex Assessore alla Immobilità ed Invasione) hanno fatto le due più grandi nefandezze che si potessero fare:
1) le “piste ciclabili” nella favorita (un vero e proprio tentato omicidio);
2) le “piste ciclabili” in Via Dante (altro vero e proprio tentato omicidio).
Cammarata non avrebbe nemmeno provato a realizzare due simili, IMMENSE IDIOZIE.
Come fa un assessore a sospendere un provvedimento di cui NON SA NULLA?
E chi ha preso questa iniziativa che sarebbe stata, invece, una sua prerogativa?
L’ennesima ridicolaggine dell’attuale “amministrazione”.
@giuseppe
Palermo è una città grande e le strade devono fare scorrere il traffico delle auto. Restringerle o bloccarle crea traffico enorme e inquinamento. Le piste ciclabili si devono fare se rispettano anche gli automobilisti. Meglio NON farle che farle MALE come a Palermo. Dipinte sul marciapiede? UNA BESTIALITA’
Già fatto: via Torrearsa, via Mazzini, via Libertà fino alla via Archimede. Abusivi che vendono, senza scontrini e senza pagare occupazione di suolo pubblico, merce scadente non tracciata, compresa roba elettrica. Poi scoppiano gl’incendi negli appartamenti, ma non importa
@ Pollo. Dove sta il problema? Basta togliere i pedoni dal marciapiede.
Ma all’assessorato non lo sapevano. Allora come avranno preso la loro decisione? Probabilmente avranno scritto nella busta n. 1 la parola bancarelle; nella 2, pista ciclabile; nella 3, pedoni. Poi avranno chiuso le buste e chiamato una collega, si incarica sempre una donna per queste operazioni, e le avranno chiesto di scegliere: ”la 1, la 2 o la 3”. Qualche momento di resistenza della collega, qualche attimo di suspense. Poi finalmente fu la 1. E non poteva essere altrimenti: una signora sceglie sempre il numero 1.