Sgombero baraccopoli| Uil: "Vigileremo"

Sgombero baraccopoli| Uil: “Vigileremo”

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Riunione, oggi, del sindacato Uil che tra gli ordini del giorno ha inserito la vicenda dell'operazione di sgombero delle baraccopoli di San Berillo. "Sarà adesso compito dei sindacati, la Uil tra tutti - scrivono in una nora - vigilare affinché il clima elettorale non crei false illusioni tra i lavoratori e false aspettative nei cittadini”.

OPERAZIONE SAN BERILLO
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CATANIA – “Una (bella) sorpresa l’annuncio del sindaco Raffaele Stancanelli per l’avvio dei lavori in corso Martiri della Libertà. È un progetto che, stando agli impegni assunti a suo tempo dal primo cittadino con Uil, Cgil e Cisl, sarebbe dovuto partire nel luglio dello scorso anno. Con un ritardo di sette mesi, quindi, potrebbero vedere la luce i cantieri e il sospirato inizio dei lavori. Sarà adesso compito dei sindacati, la Uil tra tutti, vigilare affinché il clima elettorale non crei false illusioni tra i lavoratori e false aspettative nei cittadini”.

Questo un passaggio del documento approvato dalla Segreteria della UIL di Catania, che s’è riunita oggi – giovedì 7 – nella sede territoriale di via di San Giuliano 365. La Segreteria UIL, che è guidata da Angelo Mattone e composta da Salvo Bonaventura, Francesco De Martino, Cesira Ieni, Saro Laurini, Nino Marino, Fortunato Parisi e Stefano Passarello, sottolinea anche “l’indispensabile ammodernamento della pubblica amministrazione che vada nella doppia ottica dello snellimento delle procedure e della valorizzazione delle risorse umane”. “In questa direzione – si legge ancora nella nota – l’intervento del presidente Rosario Crocetta, volto a dar corso alla mobilità del personale dipendente della Regione, recupera questa esigenza.Sarà in ogni caso necessario definire in partenza percorsi e regole”.

Infine, il nodo cruciale dei trasporti con particolare riferimento alle recenti proteste per il piano nazionale aeroportuale, particolarmente contestato proprio dal leader della UIL etnea, Angelo Mattone: “L’aeroporto di Catania e quello di Comiso, ma anche Palermo Punta Raisi – scrive la UIL – sconteranno con il decreto del ministro Corrado Passera un vero spostamento di flussi di traffico fuori dalla Sicilia. Il declassamento dei primi due e l’apparente promozione dell’aeroporto di Palermo, che non è nelle condizioni infrastrutturali di reggere il ruolo, provocheranno infatti una penalizzazione simile a quella già conosciuta nel trasporto ferroviario in Sicilia, che sconta persino l’umiliante eliminazione del traghettamento dei treni”.


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