Si accascia durante la lezione di lotta | Ventenne in coma al Civico - Live Sicilia

Si accascia durante la lezione di lotta | Ventenne in coma al Civico

Un giovane di 20 anni è in coma alla seconda rianimazione dell'ospedale Civico di Palermo. Gli amici raccontano che avrebbe ricevuto un calcio durante un allenamento di arti marziali in una palestra di via Stazzone, nella zona di via Oreto. In corso le indagini della polizia.

Palermo
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PALERMO – È in coma profondo al reparto di seconda rianimazione del Civico. Una corsa disperata verso l’ospedale, quella dei suoi amici che l’hanno visto accasciarsi perdendo i sensi. Giuseppe Lena, 20 anni, ieri sera stava seguendo una lezione di arti marziali (MMA)alle quali si stava appassionando da alcuni mesi.

Si stava allenando presso la palestra “Body Sistem” di via Stazzone, una traversa di via Oreto, poco prima del ponte. Forse un movimento sbagliato, un calcio, un pugno. Fatto sta che gli amici di Giuseppe l’hanno visto svenire. Aveva perso conoscenza, un flebile respiro ha dato ai ragazzi che si stavano allenando con lui la speranza di salvarlo e quindi hanno deciso di trasportarlo in ospedale con una loro auto.

Arrivati al pronto soccorso il giovane è stato intubato e i medici che hanno diagnosticato un edema cerebrale hanno tentato una “decompressione cranica”. Nel corso della notte le condizioni del ventenne non sono migliorate. Nel frattempo, la polizia avvisata dall’ospedale è arrivata al Civico ed ha ascoltato gli amici del ragazzo, che hanno raccontato di un calcio che Giuseppe avrebbe ricevuto durante la lezione.

“Giuseppe si allena nella nostra palestra ormai da diversi mesi – spiegano i titolari – ieri sera si è sentito male ed ès venuto, non sappiamo cosa sia successo nel dettaglio. Non ci risulta avesse problemi di salute, quando si è iscritto ha presentato il certificato di sana e robusta costituzione obbligatorio”. Il giovane adesso rischia di non farcela, ricoverato nel reparto diretto dal dottor Romano Tetamo, lotta tra la vita e la morte.


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Commenti

    non mollare!

    il problema è che troppo spesso i medici rilasciano certificati di sana e robusta costituzione “alla leggera” ed ancor più spesso nelle palestre si insegnano arti marziali “letali” senza le dovute precauzioni, io credo che questo sia un settore lasciato troppo a se stesso, ci vorrebbero più controlli sopratutto per i medici.

    adesso lotta per lavita,forza

    Questa è una tragedia per il ragazzo e i suoi cari, mi domando gli ausili di protezione quali caschetto pettorina ect li aveva durante l’attività sportiva?

    Anzi, lo sapete che le palestre continuano a chiederlo solo perchè gli è imposto dalla loro assicurazione.
    Infatti il Decreto del Fare ne ha abolito l’obbligo per attività non agonistica

    i titolari della palestra non possono e non devono dare risposte da idioti, i dispositivi di protezione hanno preteso che il ragazzo li indossasse? Auguri al ragazzo, ma occorre che chi pratica queste attività specialmente negli allenamenti attui tutte le precauzioni del caso anche con dispositivi esterni purche’p siano diprotezione.

    Ma che senso ha darsi pugni e calci, che senso ha

    Davvero triste, prego perché questo ragazzobsi svegli.

    Il certificato non attesta che puoi ricevere calci o pugni.secondo ne i nostri,vanno il palestra ,e dopo 2 giorni, si sentono gia’tutti palestrati,e non fanno altro che massacrassi fisicamente,ecco le consequenze

    ma smettetela…chi di voi ha provato a praticare un’arte marziale? suppongo nessuno! ma si sa…i palermitani sono sempre gli esperti di turno in qualunque campo. La tragedia puo’ succedere in ogni sport…quanti ne muoiono giocando a calcio o a calcetto? potrei rispondere: ma che senso ha andare dietro a una palla in 22???

    Quello che è assurdo è l’abolizione del certificato medico

    Baldo ,io mi occupavo dei certificati medici in alcune palestre di arti marziali prima che mi togliessero la possibilità di farlo visto il decreto che prevedeva che solo il tuo MMG potesse fartelo. Il certificato viene effettuato facendo una visita al paziente : Anamnesi , Parametri ( pressione,frequenza e per lo meno io anche saturazione) , esame obiettivo neurologico, cardiaco,polmonare e addominale , alcuni usano l’ecg a riposo ( sotto sforzo e’ attivita’ agonistica) . E’ quasi impossibile con questi strumenti ( tra cui anche l’ecg a riposo) individuare malformazioni vascolari che possano portare all’edema cerebrale , nel pugilato solo gli agonisti per esempio sono obbligati dal controllo tramite tac, l’MMA non agonistico solitamente prevede anche sì delle protezioni tali dove il danno che ti farebbe sottoporti periodicamente alla TAC ( raggi ) è di gran lunga superiore ai rischi che corri in allenamento, salvo il tuo istruttore ovviamente non sia un mostruosissimo macellaio

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