Covid, in Sicilia è boom di contagi - Live Sicilia

Covid, le preoccupazioni della Regione: “In Sicilia è boom di contagi”

Il bollettino 'nero' del dipartimento Asoe
CORONAVIRUS
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PALERMO – Il Covid torna a fare paura, almeno nei numeri. Il bollettino settimanale redatto dal dipartimento Asoe della Regione Siciliana non lascia spazio a interpretazioni. “Nella settimana dal 20 al 26 giugno si registra, in linea con la tendenza nel territorio nazionale, un forte incremento dei nuovi casi con un’incidenza pari a 33.044 (+47,85%) e un valore cumulativo di 688,21 ogni 100.000 abitanti”, si legge. 

Le province più colpite

Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato in tre province. Si tratta di Palermo (815 ogni 100.000 abitanti), Catania (793), Ragusa (731) e Siracusa (728). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra i 45 e i 59 anni (798 casi ogni 100.000 abitanti) e 60-69 anni (797/100.000). Anche le nuove ospedalizzazioni sono in aumento. Parole di preoccupazione arrivano anche dal commissario Covid di Palermo, Renato Costa: “Siamo sommersi”, dice.

La campagna vaccinale

I dati relativi alla campagna vaccinale fanno riferimento al periodo dal 22 al 28 giugno. Nel target 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 27,36%, mentre il 23,54%, pari a 72.560 bambini, risulta aver completato il ciclo vaccinale. Gli over 12 vaccinati con almeno una dose si attestano al 90,59% del target regionale. Ha completato il ciclo primario l’89,30%. Per quanto riguarda la terza dose, i vaccinati con booster sono 2.737.260. Questa cifra è pari al 72,83% degli aventi diritto, mentre sono ancora 1.037.585 i soggetti che possono effettuarla ma non l’hanno ancora fatta.

La quarta dose

Dal primo marzo è iniziata la somministrazione della quarta dose per gli over 12 con marcata compromissione della risposta immunitaria e che hanno già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi da almeno 120 giorni. Dal 12 aprile è stata estesa la somministrazione della quarta dose agli over 80, ospiti dei presidi residenziali per anziani e ai soggetti tra i 60 e 80 anni affetti da condizioni di particolare fragilità che abbiano ricevuto la terza dose da oltre 120 giorni senza intercorsa infezione da Covid-19. Dal primo marzo sono state effettuate complessivamente 34.319 somministrazioni di quarta dose di cui 24.811 ad over 80.


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