PALERMO – “Leggo dalle notizie di stampa che si starebbe valutando di affrontare le problematiche sollevate da esercenti e residenti attraverso la chiusura anticipata dei locali. Temo però che il problema non sia stato finora correttamente inquadrato, perché è fuorviante ridurre tutto alla cosiddetta malamovida”. Lo afferma Carolina Varchi, deputata di Fratelli d’Italia, intervenendo sul tema della sicurezza a Palermo.
“Salvo rare eccezioni, infatti, i fatti di particolare allarme sociale non si verificano nei locali regolari. Al contrario, un’attività aperta fino a tarda notte rappresenta spesso un presidio di sicurezza e di legalità nel tratto di strada di propria pertinenza”, aggiunge.
Secondo Varchi, “la riduzione degli orari di apertura rischierebbe di erodere porzioni di fatturato a chi opera nel rispetto delle regole, garantendo controllo dell’utenza, tracciabilità dei prodotti e sicurezza”.
La parlamentare di FdI indica quindi un’altra strada: “La soluzione è il presidio fisso nelle zone rosse e controlli serrati sugli esercizi abusivi, a partire da bancarelle e minimarket aperti fuori orario”.

