Siracusano a Toninelli: | "Istituisca la commissione ponti"

Siracusano a Toninelli: | “Istituisca la commissione ponti”

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Commenti

    Signora Siracusano , capisco che sotto elezioni europee ognuno prende la parola per andare su i giornali , ma ai siciliani del ponte sullo stretto non frega un beato tubo , noi vorremmo le commissioni per fare ripartire il lavoro e le iniziative adatte a ciò e se non sbaglio qualche cosa in materia sembrerebbe essere stata fatta col reddito di cittadinanza e la riforma dei centri dell impiego anche se tale provvedimento sembrerebbe avere l effetto dell acqua benedetta sul demoni per forza Italia comunque in ogni caso aspettiamo il giudizio politico delle europee , certo se il Berlusca farà un flop a maggio in Sardegna il segnale politico sarà incontestabile

    E se lo finanziasse interamente la Regione Siciliana ottenendo l’esclusiva sui pedaggi? I soldi li abbiamo ed il prestigio e la competenza del grande Ente promotore pure, Governatore perchè non ci proviamo?

    Ma come si fa a parlare di ponte sullo stretto di Messina quando le strade e le ferrovie sono da terzo mondo? In un simile contesto infrastruttrale il ponte sarebbe un monumento allo spreco. IL collo di bottiglia negli scambi tra la SAicilia ed il continente non è sicuramente lo Stretto ma l’inadeguatezza delle reti stradali e ferroviarie della Regione. Inoltre parlare di TAV a proposito del Ponte di Messina è un autentico esempio di “pubblicità ingannevole” in quanto in nessun viadotto con campata superiore a 1500 mt c’è una linea ferrata.

    Ma i soldi li abbiamo ? Ma allora non esistono pignoramenti di creditori alla regione ? Allora non è vero che non ci sono soldi per le ex provincie e per le ipab ? Allora sono false notizie di stampa e gli impiegati che salgono su i tetti sino solo dei fotomontaggi !

    Come l’influenza stagionale, arriva l’ennesima luminosa affermazione sul ponte. Siamo all’accanimento terapeutico. Dopo anni, nei quali tra progetti inutili e ruberie, commissioni e società a spese dello stato e della regione (dimentichiamo i politici che hanno campato grazie alla società dello stretto) e costatici quasi un miliardo di euro, dal 1981. Roba da vergognarsi per secoli e impedire, proposte solo elettorali, come queste. Fate le ferrovie, fate le strade, date lavoro e poi, vedrete che riportando i trasporti fuori dal monopolio della tourist, si riuscirà ad entrare nel secolo nuovo. Ipocriti

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Concordo in pieno, ma anche di più, con l'On Mule' ma mi chiedo" ha idea con quale classe politica ha a che fare . Nn dimentichi che l'Ars è il penitenziario degli intoccabili e impuniti. Se Lei, On Mule' è pronto a questa sfida Le assicuro che il popolo dei siciliani perbene e onesti, il popolo che è sceso in piazza per Falcone e Borsellino, per intenderci, sarà con Lei e contro tutti i delinquenti e malfattori che tengono prigioniera e schiava questa meravigliosa terra.

Ma come si spiega che tutti sanno cosa serve alla Sicilia per migliorare, ma la Sicilia resta tale e quale? Vittima di tutte queste persone ancorate alle loro poltrone e che pensano soltanto ai loro personali interessi. Non basta l'indignazione, ci vorrebbe una vera rivoluzione. Forse la verità è che come popolazione ci meritiamo chi abbiamo votato

Onorevole, un grande passo avanti: il suo abc, Analisi, Bisturi, Contesto, è altra cosa rispetto all'abc, Amici, Burundi, Cannoli, che la sua parte politica ha utilizzato (utilizza ancora?). Ed era di facile realizzazione, si figuri che alcuni amici sono rimasti in attesa. Onorevole, sarà dura per lei. Auguri! Anche a noi.

Caro Direttore, dai dieci contributi e dai venti commenti emerge un quadro abbastanza netto: i problemi sono largamente condivisi — salute, lavoro e giovani, servizi pubblici, infrastrutture — e anche le risorse sono riconosciute: competenze, università, imprese, professionalità. Ma bisogni e competenze spesso non si incontrano. I contributi indicano soprattutto problemi e possibili soluzioni; i cittadini chiedono con maggiore forza responsabilità, concretezza e risultati. È proprio nel punto di incontro tra bisogni e risposte che la politica assume un ruolo decisivo. L’intervento di Giorgio Mulè offre una prima risposta politica a questo disallineamento: partire dai bisogni, programmare gli interventi, far prevalere merito e competenze sulle appartenenze e misurare i risultati. Sarebbe importante che questo rapporto tra bisogni dei cittadini e impegno politico fosse dichiarato da tutti gli intervistati: avremmo una prima agenda pubblica delle priorità e degli impegni. Perché non indirizzare allora “La Sicilia che (non) vorrei” su due domande capaci di individuare le priorità e promuovere trasparenza civica? Quale problema della Sicilia affronterebbe per primo? Lo stato di avanzamento dei progetti deve essere trasparente, fruibile e aperto alle osservazioni dei cittadini? SÌ o NO.

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