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Netto recupero dellasinistra..
Marsala si è riscattata. Dopo l'esperienza "Marta Fascina" eletta al parlamento nazionale dove, vestita da "vedova inconsolabile e spesso assente, prende il suo superstipendio grazie a Marsala, città che neppure conosce, ecco la novità: un "campo largo"laboratorio che sorprende i balbettanti fino alla nausea della sinistra.
“Acchianò l'avvocato Pivetti?” Correva l'anno... non mi ricordo. Ricordo di mia nonna che dopo la domanda aggiunse: comunque, io non posso perdere. Ho deciso di non andare più a votare. Oggi le direi: così perdiamo tutti. Quelli di destra che a questo giro hanno perso e quelli di sinistra che non hanno vinto. “Acchianò” De Luca, “acchianò” La Vardera, acchianò il Barone rosso, per complimento o 'nciuria, “acchianò” pure Totò. Certo tutta la colpa non può essere di mia nonna.
La sinistra avanza..
Grande Ida! Alla faccia della SX sfasciata!


Signora Siracusano , capisco che sotto elezioni europee ognuno prende la parola per andare su i giornali , ma ai siciliani del ponte sullo stretto non frega un beato tubo , noi vorremmo le commissioni per fare ripartire il lavoro e le iniziative adatte a ciò e se non sbaglio qualche cosa in materia sembrerebbe essere stata fatta col reddito di cittadinanza e la riforma dei centri dell impiego anche se tale provvedimento sembrerebbe avere l effetto dell acqua benedetta sul demoni per forza Italia comunque in ogni caso aspettiamo il giudizio politico delle europee , certo se il Berlusca farà un flop a maggio in Sardegna il segnale politico sarà incontestabile
E se lo finanziasse interamente la Regione Siciliana ottenendo l’esclusiva sui pedaggi? I soldi li abbiamo ed il prestigio e la competenza del grande Ente promotore pure, Governatore perchè non ci proviamo?
Ma come si fa a parlare di ponte sullo stretto di Messina quando le strade e le ferrovie sono da terzo mondo? In un simile contesto infrastruttrale il ponte sarebbe un monumento allo spreco. IL collo di bottiglia negli scambi tra la SAicilia ed il continente non è sicuramente lo Stretto ma l’inadeguatezza delle reti stradali e ferroviarie della Regione. Inoltre parlare di TAV a proposito del Ponte di Messina è un autentico esempio di “pubblicità ingannevole” in quanto in nessun viadotto con campata superiore a 1500 mt c’è una linea ferrata.
Ma i soldi li abbiamo ? Ma allora non esistono pignoramenti di creditori alla regione ? Allora non è vero che non ci sono soldi per le ex provincie e per le ipab ? Allora sono false notizie di stampa e gli impiegati che salgono su i tetti sino solo dei fotomontaggi !
Come l’influenza stagionale, arriva l’ennesima luminosa affermazione sul ponte. Siamo all’accanimento terapeutico. Dopo anni, nei quali tra progetti inutili e ruberie, commissioni e società a spese dello stato e della regione (dimentichiamo i politici che hanno campato grazie alla società dello stretto) e costatici quasi un miliardo di euro, dal 1981. Roba da vergognarsi per secoli e impedire, proposte solo elettorali, come queste. Fate le ferrovie, fate le strade, date lavoro e poi, vedrete che riportando i trasporti fuori dal monopolio della tourist, si riuscirà ad entrare nel secolo nuovo. Ipocriti