Sit-in davanti al vecchio parco Cassarà: "Chiediamo venga riaperto" FOTO

Sit-in davanti al vecchio parco Cassarà: “Chiediamo venga riaperto” FOTO

"Intitoliamolo alle vittime di femminicidio"

PALERMO – Dopo l’intitolazione del parco di Villa Trabia all’ex vice questore Ninni Cassarà, ucciso dalla mafia nell’agosto nel 1985, il M5S ha organizzato un sit-in davanti al cancello del parco che sorge su viale delle Scienze, che sino a dicembre del 2023 era intitolato proprio a Cassarà. Il parco è ormai chiuso da 10 anni a causa dell’amianto presente nel sottosuolo e ci potrebbe volere almeno un altro anno e mezzo per vedere la riapertura di almeno una porzione, così come spiegato dall’assessore Pietro Alongi.

Sit-in per chiedere risposte

“Torniamo a chiedere la riapertura del parco, in particolare il tratto dove è presente la sede del Coime e i dipendenti comunali possono muoversi liberamente – a dichiararlo è la consigliera comunale Concetta Amella del M5S -. Chiediamo che il parco venga intitolato alle vittime di femminicidio. Vogliamo che quest’area sia restituita ai cittadini perché è l’unica che potrebbe rappresentare un polmone verde per questa parte della città“.

Il vecchio parco Ninni Cassarà è inaccessibile a causa dell’amianto nel sottosuolo, ma i dipendenti giornalmente vi accedono per lavorare: “È un paradosso quanto stabilito dalla magistratura, se c’è amianto è pericoloso per i dipendenti comunali così come per i cittadini. Per questo richiediamo che – ha concluso la consigliera comunale -, a distanza di 10, si torni ad aprire almeno un tratto e chiediamo che diventi una sorta di ponte tra la cittadella universitaria dove sorge la Fossa della Garofala e il Centro universitario sportivo“.

“Rivendichiamo il diritto agli spazi verdi”

“L’amministrazione ha tolto il nome al parco per darlo al parco di Villa Trabia, questo ci sembra un abbandono ufficiale anche della riapertura celere“ a dichiararlo è Ludovica Di Prima del collettivo universitario ecologia politica. “Viviamo a pochi metri da questo parco, sappiamo quanto gli studenti sono sempre più chiusi dentro le aule e le città sempre più cementificate, pensiamo che sia assurdo che nell’era del Pnrr e della transizione ecologica uno spazio come questo resti chiuso per, di fatto, mancanza di fondi e programmazione adeguata. Siamo qui per richiedere la riapertura e rivendicare il nostro diritto agli spazi verdi della città“.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI