Sostegno alle povertà assolute |Presentata la raccolta firme - Live Sicilia

Sostegno alle povertà assolute |Presentata la raccolta firme

L'assessore al Welfare, Angelo Villari, ha illustrato i contenuti della proposta di legge di iniziativa popolare per il sostegno alle famiglie indigenti.

Palazzo degli elefanti
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CATANIA – Diecimila firme. Tante ne occorrono per presentare all’Ars il primo disegno di legge di inziativa popolare in Sicilia, di cui si è discusso stamattina a Palazzo degli Elefanti. A presentare il progetto alla stampa, l’assessore al Welfare Angelo Villari e alcuni dei tanti soggetti coinvolti: oltre al Centro studi Pio La Torre, che promosso il disegno di legge preparato da un gruppo di economisti, anche la Caritas, l’Anci, la Comunità di Sant’Egidio, il Centro Erripa, le OO.SS e Libera.

“L’iniziativa – ha spiegato Villari – parte dalla consapevolezza che la Sicilia è la regione italiana con il più alto tasso di povertà assoluta, il 22%. Con questa proposta – ha aggiunto – non vogliamo dare il reddito di cittadinanza, ma un sostegno concreto alle famiglie indigenti, con una carte di servizi che le aiuti ad acquistare i beni primari, ad uscire da questo stato e affrontare con dignità la vita. Abbiamo però bisogno – ha aggiunto – del sostegno concreto dei cittadini”.

Per firmare si può andare al Comune, nelle sedi dei sindacati o delle associazioni che hanno aderito, come ad esempio la Caritas. “Basta poco – continua – per portare avanti questa battaglia di civiltà”. “Abbiamo presentato la proposta e raccoglieremo le firme – aggiunge Vito Lo Monaco, presidente del Centro studi Pio La Torre. Il disegno di legge non esclude le altre iniziative a sostegno del reddito”. Come conferma Pippo Di Natale, portavoce del Terzo settore. “Questo è il primo disegno di iniziativa popolare presentato in Sicilia – ha sottolineato – e dove si parla schiettamente di povertà. E’ stato pensato da diversi soggetti diversi tra loro, laici e non, che viole rispondere si bisogni della gente. Insomma – ha aggiunto – è una proposta che mette al centro la famiglia come destinataria di servizi. Sono troppe le persone che non sanno veramente più dove sbattere la testa – ha proseguito Di Natale: bisogna avere il coraggio di intervenire e queste persone devono essere accolte e sostenute”.

Un modo anche per non alzare la tensione sociale, secondo il segretario cittadino della Cgil Giacomo Rota che ha evidenziato come l’aumento delle povertà a Catania e in provincia possa causare gravi tensioni, difficli da tenere sotto controllo. “Questo disegno di legge – ha detto – è una risposta di buon senso e apre un dibattito serio”. Non assistenzialismo “passivo”, dunque, ma sostegno concreto, che potrebbe essere realizzato attraverso l’intercettazione di alcuni finanziamenti che la Regione dovrebbe finalizzare a questo. Secondo le prime stime, si tratterebbe di cento milioni di euro di intervento, circa settanta milioni di euro l’anno”.

 

 

 

 


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