Spese pazze, ricorso inammissibile | Leontini deve restituire 97 mila euro - Live Sicilia

Spese pazze, ricorso inammissibile | Leontini deve restituire 97 mila euro

Innocenzo Leontini

Per la Corte dei conti ha “utilizzato risorse pubbliche in modo del tutto ingiustificato”.

La sentenza
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PALERMO – Il ricorso in appello non è stato notificato in tempo. E così, la condanna della Corte dei conti a Innocenzo Leontini, nell’indagine contabile sulle “spese pazze” all’Ars, diventa definitiva. L’ex capogruppo a Sala d’Ercole dovrà restituire oltre 97 mila euro.

Il giudizio davanti ai giudici contabili è scattato dopo un’indagine della Guardia di finanza di Palermo che riguardava la legislatura dal 2008 al 2012. Tra le spese contestate dai giudici contabili, 14 mila euro per consumazioni al bar e alla buvette dell’Ars; circa 5 mila euro per carburante, 10 mila di spese telefoniche; 15 mila per un patrocinio legale per un ricorso elettorale. L’ex capogruppo del Pdl ha giustificato circa 8 mila euro di spese per i necrologi e 7 mila euro per oggetti acquistati presso una gioielleria di Modica (Ragusa)

La Guardia di finanza aveva anche puntato il dito contro l’acquisto di “beni o servizi per i quali i deputati avevano già ottenuto rimborsi spese forfettari o omnicomprensivi, specificando pure che il presidente era autorizzato a operare sui quattro conti correnti di cui il gruppo era titolare”. Così, la Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti, il 10 marzo del2016, aveva condannato Leontini per gran parte delle spese contestate. Il risarcimento richiesto è stato di 97.598 euro.

Somma interamente confermata in Appello, anche perché il ricorso è stato ritenuto inammissibile per un difetto di notifica, ammesso dallo stesso difensore di Leontini. Ma la Sezione giurisdizionale entra comunque anche nel merito: “L’appellante – si legge nella sentenza – ha utilizzato risorse pubbliche in modo del tutto ingiustificato e a fronte delle chiare e puntuali disposizioni relative all’utilizzazione del contributo, bene ha fatto il primo giudice nel ravvisare gli estremi della colpa grave”.

E così, diventa definitiva la condanna contabile. Che affianca quella in primo grado giunta sul piano penale. Leontini, infatti, pochi mesi fa è stato condannato a due anni con il beneficio della sospensione condizionale della pena.


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