Spiagge libere e passerelle |Ancora in alto mare - Live Sicilia

Spiagge libere e passerelle |Ancora in alto mare

In occasione del 10° “Fiabaday”, la giornata dedicata all'abbattimento delle barriere architettoniche, il referente catanese di Fiaba avanza nuove proposte per attrezzare le strutture balneari pubbliche e private della città rendendole fruibili ai disabil.

barriere architettoniche
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CATANIA-Il mare è di tutti coloro i quali lo sanno ascoltare. La giornata dedicata all’abbattimento delle barriere architettoniche , il 10° “Fiabaday”, quest’anno è stata giusto dedicata a quello che nonostante sia da sempre considerato il bene di tutti, rimane invece accessibile a pochi.

Promotore dell’iniziativa – insieme al Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche e al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Salvatore Mirabella, referente di “Fiaba” per la provincia etnea. “Quest’anno – spiega il presidente dell’associazione catanese “Come Ginestre” a Live Sicilia Catania – abbiamo voluto dedicare la giornata alla futura stagione balneare etnea per riuscire, in collaborazione con il Sib, il sindacato dei balneari, l’amministrazione pubblica e la Guardia Costiera, ad offrire in tempo ai disabili strutture sempre più fruibili”.

L’incontro, a cui hanno preso parte il sindaco Stancanelli, Giuseppe Ragusa (presidente Sindacato italiano balneari), l’ammiraglio Domenico De Michele (direttore marittimo della Sicilia orientale) e il noto fisico Fulvio Frisone è stato occasione per la presentazione di “Il mare è di tutti”, una scheda preparata da Salvatore Mirabella sull’argomento.

“Occorre lavorare – precisa Mirabella – all’abbattimento delle barriere architettoniche sia nelle strutture pubbliche, sia in quelle private della città. Attrezzando le spiagge libere di passerelle adeguate al passaggio delle carrozzelle che arrivino fino al bagnasciuga, dotarli di sedie che consentano l’ingresso e l’uscita dal mare, con piazzole ombreggiate che permettano la sosta dei disabili. Tali interventi bisognerà attuarli pure nelle strutture private, anche se in questo caso, dipenderà dalla volontà dei gestori che cercheremo di coinvolgere con mirate azioni di sensibilizzazione”.

 

 

 


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