Laboratori, ecco la stangata | "Un ricatto, daremo battaglia" - Live Sicilia

Laboratori, ecco la stangata | “Un ricatto, daremo battaglia”

Un decreto dell'assessore abbatte il budget destinato ai centri convenzionati del 20 per cento. Chi non accetta, rischia di perdere l'accreditamento. I titolari: "Questo governo vuole liquidarci. Ma non staremo a guardare".

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PALERMO – “Potevano dircelo subito che volevano liquidarci”. La stangata, stavolta, è in grado di mettere in ginocchio un intero settore. Almeno, stando alle parole dei diretti interessati: i titolari dei laboratori d’analisi siciliani. Per queste strutture, l’assessore alla Salute Lucia Borsellino ha deciso, con un proprio decreto, una decurtazione del budget del venti per cento. “Senza alcuna concertazione, senza alcuna norma che lo imponesse – lamentano i titolari dei centri accreditati – nel frattempo, però, hanno fatto entrare nel sistema altre strutture, in convenzione: tagliano a noi e aprono agli altri”.

Il decreto, che porta in calce la firma dell’assessore Borsellino e del dirigente generale Gaetano Chiaro è del 27 maggio scorso. E non lascia spazio a dubbi. “I direttori generali delle Asp – si legge nell’atto – sono autorizzati ad assegnare provvisoriamente alle strutture specialistiche un budget per l’anno 2015 così determinato: per le strutture già contrattualizzate il budget sarà pari al 80 per cento del budget attribuito nell’anno 2014 ad eccezione delle strutture con budget al di sotto di euro 32 mila, per le quali, sulla base delle capacità erogativa potrà riconoscersi un budget incrementato fino a 32 mila euro”. Ma non solo. C’è un altro passaggio che fa “infuriare” i titolari dei laboratori: “Per le strutture nuove da contrattualizzare è fissato un budget di euro 32 mila”. Un budget, quest’ultimo identico sia per un singolo professionista che per un poliambulatorio con diverse branche specialistiche.

“Proprio così – attacca il presidente della Confederazione italiana per la tutela dei diritti in Sanità Domenico Marasà – mentre a noi riducono, in maniera improvvisa e unilaterale, il budget addirittura di un quinto, aprono a nuovi contratti con una novantina di strutture non comprese nel budget precedente. Se volevano liquidarci, potevano dirlo chiaramente – aggiunge Marasà – avremmo chiuso i nostri laboratori con la possibilità di programmare la nostra attività future, e invece saremo costretti a chiudere perché il governo ha deciso di farci fallire”.

Anche perché, spiega Marasà, “già negli anni scorsi abbiamo subito prima i tagli alle tariffe introdotti dal decreto Balduzzi, quindi le riduzioni progressive del budget complessivo. Ma con questo decreto – aggiunge – si scrive la parola fine: possiamo abbassare la saracinesca”. A dire il vero, però, i titolari dei laboratori non sono affatto rassegnati. E promettono battaglia: “La categoria non starà a guardare – prosegue Marasà – mentre viene raso al suolo un intero comparto che dà lavoro a circa seimila persone”. Si preannunciano, infatti, nuovi ricorsi. E una nuova battaglia legale, che si aggiungerà a quelle che hanno puntellato gli ultimi dieci anni di rapporti tra centi specialistici e governi.

Ma per i titolari dei laboratori d’analisi, l’ultimo decreto suona come un ricatto. Un altro dei passaggi di quell’atto, infatti, fa montare la polemica. “Per le strutture e/o gli specialisti privati accreditati che per qualunque motivo non sottoscrivano il contratto, – si legge nel decreto – fatto salvo il diritto ad adire l’autorità giudiziaria, con decorrenza dal giorno successivo a quello previsto per la firma del contratto, cessa la remunerazione delle prestazioni sanitarie a carico del servizio sanitario regionale e si applica la sospensione dell’accreditamento istituzionale, fino alla rimozione della condizione sospensiva”. Ovvero, fino alla revoca dell’accreditamento. Prendere o lasciare, insomma. O accetti, o sei fuori dal sistema.

Il decreto, intanto, consentirà al governo di recuperare una somma superiore ai 110 milioni di euro. Una cifra che dovrebbe riuscire a “mitigare” il danno alle casse regionali dovuto a una recentissima sentenza del Cga depositata proprio nei giorni, nelle ore in cui l’assessore Borsellino metteva mano a questo discusso decreto. Una sentenza che, di fatto, ha ha “revocato” la sentenza emessa tre anni prima dallo stesso organo di giustizia amministrativa, con la quale era stato respinto il ricorso contro l’entrata in vigore del tariffario Bindi-Turco e contro il Piano di rientro della Sanità. Secondo il giudice che nel 2012 aveva respinto il ricorso dei laboratori, l’impugnazione della sentenza non era giunta entro i termini fissati dalla legge. Un errore. Il giudice non si sarebbe accorto infatti che i laboratori, impugnando l’atto, per così dire, generale (l’Accordo attuativo del Piano di rientro), avevano in quel modo anche impugnato gli atti che da quello discendono. Tra cui, appunto, il tariffario Bindi. Un ricorso, quello nei confronti del Piano di rientro, ancora pendente di fronte al Tar Sicilia. Così, intanto, è stata stoppata la restituzione delle somme che i laboratori avrebbero acquisito grazie al vecchio tariffario, economicamente più conveniente. Adesso, per mettere una parola fine a questa vicenda, bisognerà attendere un’altra pronuncia, quella del Tar sul ricorso presentato sempre dai laboratori, contro il Piano di rientro della Sanità.

Nemmeno il tempo di “festeggiare”, però, ed ecco la “mazzata”. I soldi per i laboratori sono ridotti del 20 per cento. “Una decisione – insiste Marasà – presa senza aver incontrato le parti sociali, gli addetti ai lavori. Senza un obbligo normativo, senza alcuna voglia di dialogare. Adesso basta. Ormai è chiaro che questo governo vuole liquidarci, e nel frattempo fare entrare nel sistema nuovi soggetti. Ma noi non staremo a guardare”.


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Commenti

    Il Governo Crocetta fa il suo mestiere di politicante, con il solito clientelismo da strapazzo.
    Negare un contratto a laboratori già attivi, per aprire agli amici degli amici per ricevere consensi elettorali nel futuro è una della forme più vili di fare politica. La Borsellina essendo figura nelle mani di Crocetta si presta a questo ruolo.

    La Sicilia e i Siciliani sono stanchi di questi giochi di potere, vogliono solo lavoro e sviluppo, per soddisfare le esigenze delle proprie famiglie, ma Crocetta non si rende conto di questo.

    CROCETTA E’ INADEGUATO A RISOLVERE I PROBLEMI DELLA SICILIA!!!!

    La Borsellino è un’altra incapace arruolata dal “pappagone di sicilia” solo per il suo cognome. …rivolgetevi alla magistratura e fate valere le vostre ragioni. ..

    Se le cose stamno come le descrive l’articolo siamo in presenza dell’enneima boiata…tagliare per poi accreditare i nuovi senza tagli è come tagliare le inden.ita e gli stipendi e poi nominare nuovi esterni negli uffici o come pontificare sull’esigenza della spending review in casa Bilancio e poi consentire che un semplice funzionario direttivo si metta in aspettativa e venga inquadrato come dirigente esterno a fare il capo di gabinetto…u.a vergogna infinita. Comunque per i laboratori sara l’ennesima causa persa della regione che paghera come sta gia pagamdo milioni di € per cause perse…se non interviene al piu presto la magistratura finiremo male…

    ma di quale concertazione parlate? Nessun dialogo, è finita la democrazia, o non aveta ancora capito? Esistono solo amici parenti ed affini al cerchio magico.

    Nel momento in cui i laboratori esauriranno il budget a loro disposizione non potranno più accettare ricette per cui agli utenti non resterà che pagare gli esami di tasca propria oppure rivolgersi ad una struttura pubblica (peggio che andar di notte)….

    follie siciliane.

    La Regione non ha mai chiesto il rendiconto dei tichets che le strutture private hanno incassato oltre i contributi erogati, quindi la smettano questi laboratori di minacciare guerre. Non gli basta come si sono arricchiti alle spalle dei poveri pazienti?
    E l’ Ass.to alla Sanità proceda a richiedere i suddetti rendiconti. Basta giocare con la pelle della povera gente!

    La maggior parte delle analisi viene eseguita, ormai, in regime libero professionale. Al momento del pagamento del ticket, infatti, il laboratorio fa il calcolo e fa notare che pagando il ticket verrebbe più caro. Dunque, considerato che a pagare è il cittadino e non più il servizio sanitario, la diminuzione del tetto non dovrebbe impattare sulla capacità dei laboratori d’analisi.
    Se davvero pensano di avere ragione facciano un’analisi dei volumi di analisi in convenzione confrontandole con quelle che il cittadino paga per intero, senza compartecipazione. Se si va fuori dal tetto allora avrebbero ragione a lamentarsi, perchè sarebbe un diritto negato ai cittadini. Altrimenti è strumentale e ha fatto bene l’assessorato a destinare ad altri servizi le somme tagliate.

    ALlora ,e’ ora di dirla tutta : sanita’ nel mirino dei tagli indiscriminati ,ma sotto silenzio .Piccoli e grandi .questi tagli adesso non sono preceduti da annunci,ma arrivano a freddo ,con delibere ,decreti ,circolari. I CITTADINI SICILIANI D EVONO SAPERE :la sanita’ e’ sotto smantellamento .Non si vengano poi a lamentare se per insufficienze e carenze bambini muoiono nelle cliniche e si addromentano per farmaci sbagliati. Tutti i tagli s ervono a far conservare le loro poltrone, ricevendo lauti premi sulla pelle altrui .

    Ci divertiremo quando la Borsellino non avrà più protezione politica!

    Il taglio dei budget non riguarda solo i laboratori ma tutti i convenzionati!!quindi anche radiologi cardiogi centri di fisiatria dentisti diabetologi…

    MENTRE LA DOTTORESSA BORSELLINO FIRMA QUESTO INDEGNO DECRETO UNA STRUTTURA PUBBLICA (LABORATORIO DI ANALISI DELL’OSPEDALE CERVELLO DI PALERMO) AFFIGE IL SEGUENTE CARTELLO DESTINATO AGLI UTENTI :
    CHIUSURA ESAMI DI CHIMICA CLINICA PER ESTERNI – A CAUSA DELLA MANCANZA DI ALCUNI REATTIVI ESSENZIALI (CREATININA,PROTEINE TOTALI,UREA,BILIRUBINA ED ALTRI) ED ALLA IMPOSSIBILITA’ DI EVADERE ORDINI GIA’ EMESSI DA ALMENO UN MESE PER INDISPONIBILITA’ DI FONDI SULLE RELATIVE DELIBERE,QUESTO SETTORE DI BIOCHIMICA CLINICA PER I NON SARA’ IN CONDIZIONE DI ESEGUIRE ROUTINE DI CHIMICA CLINICA PER I PAZIENTI ESTERNI CHE ACCEDONO AGLI AMBULATORI A PARTIRE DA DOMANI 6/6/2015 E FINOI A QUANDO NON SARANNO DISPONIBILI I SUCCITATI REAGENTI.
    I LABORATORI PRIVATI SI DOVRANNO FARE CARICO ANCHE DI QUESTE PRESTAZIONI CHE LE STRUTTURE PUBBLICHE NON RIESCONO AD EVADERE, CON UN BUDGET DECURTATO DEL 20% ?

    D’accordo Francesco, ma tieni presente che non stiamo parlando di poveracci ed i proprietari di laboratori di analisi non lo sono certamente.

    Scusate ma dov’è il ricatto? Dov’è che Borsellino sbaglia? Qualcuno, se ancora non avete capito, prova a non buttare i soldi dei contribuenti.

    Complimenti all’Assessoressa Borsellino, se vuole togliere ai siciliani l’assistenza specialistica abbia il coraggio di dirlo chiaramente attraverso i media e non nascondere questo proposito attraverso decreti e circolari riservate agli addetti ai lavori.
    Ennesimo atto di un assessore e di un governo dannoso per la Sicilia e i Siciliani.
    Lo ricorderemo dentro le urne.

    luigi, invece i nuovi accreditati amici sono poveracci, giusto? borsellino e co operano come robin hood, giusto?

    ma nelle altre regioni d’italia, specie quelle più virtuose in materia sanitaria, come funzionano le cose?

    Questo governo regionale targato Crocetta e di marca PD lascerà in Sicilia solo MACERIE

    Non sono solo i Laboratori che esauriranno i budget ma tutta la specialistica convenzionata ( Cardiologia, odontoiatria, fisioterapia, radiolodia etc…) per cui un grosso gruppo di siciliani ( esentati per patologia o reddito ) dovranno rivolgersi alle Strutture pubbliche che già ora sono al collasso ( Vedi ospedale Cervello che ha già chiuso ai non ricoverati) o pagarsi le prestzioni di tasca propria.

    non solo la regione li richiede ed ogni mese vengono presentati i rendiconti dei tickets (con la “k” e non con la “h”), ma gli unici tickets di cui non si ha notizia sono quelli riscossi dagli ambulatori pubblici. Inoltre le strutture specialistiche non prendono “contributi”, ma sono pagate a tariffa per le singole prestazioni che erogano. Ancora una volta il pagamento “a piè di lista” è una prerogativa degli ambulatori pubblici. quindi rituzza prima di parlare informati !

    giusto per corretta informazione in Sicilia le persone che non pagano il Ticket rappresentano circa l’80% della popolazione, mentre i paganti il 20%, come si evince dai dati del ministero. Gettare polvere in aria per convincere la gente di ciò che non è non è giusto soprattutto per i malati !

    Servono persone che abbiano delle idee, e non idee da far sottoscrivere a ignari assessori di turno.

    Cara rituzza, oltre alla sua palese ignoranza della lingua inglese, si scrive TICKET!!! Manifesta altrettanta ignoranza nell’argomento, infatti evidentemente sconosce il fatto che le strutture private accreditate, consegnano ogni mese (flussi M e XML) tutto il flusso di lavoro alle ASP territoriali, compresi i pagamenti dei tickets, pena la mancata remunerazione delle prestazioni eseguite; piuttosto perchè non si chiede se lo stesso e soprattutto con la stessa precisione, viene fatto alle strutture pubbliche, pagate invece a piè di lista anche se fanno una sola prestazione?

    i ticket vanno ai convenzionati e la rimanente parte la paga la regione per arrivare alla tariffa piena regionale..se non li rendoconto alla regione la regione non mi dal a restante parte(il ticket è un pagamento paziale a carico del paziente).parlare con cognizione di causa per favore

    infatti si andrà fuori dal tetto quindi ci rimette il cittadino

    Sono convinto che stia passando un MESSAGGIO COMPLETAMENTE ERRATO in quanto alle strutture non viene tolto niente, MA VIENE TOLTA AI CITTADINI AVENTI DIRITTO la possibilità di usufruire di prestazioni GRATUITE. Nel momento in cui le strutture raggiungono il BUDGET loro assegnato saranno costrette a far pagare l’utenza. Si precisa inoltre che non esiste nessun contribuito per le prestazioni erogate, MA se ESSE vengono effettuate, le stesse vengono rimborsate ( con tempi incerti ). Solo per CHIARIRE e PUNTUALIZZARE.

    Vito assessore ignara? dai dopo anni e anni? questa é diffamazione perche non puo essere ignara

    Ti dimentichi di tutti quegli assistiti in regime di esenzione, in genere legato a patologie GRAVI, che così sono obbligati o a pagare o a servirsi dei laboratori pubblici, che non sempre e non per tutte le tipologie di accertamenti sono la soluzione migliore. E che, come si può leggere qualche commento più sotto, spesso non sono in condizioni materiali di eseguire gli esami richiesti, perché la burocrazia ormai conta più delle vite umane…

    Piragna, hanno già un piano anche per quelle…

    E le cliniche private? Quelle mai, non si toccano mai. Lo impone il metodo Russo, maestro di mondo della nostra dolce Lucia

    Sono perfettamente d’accordo

    Complimenti all’Assessoressa Borsellino, forse non ha capito che si trova ha svolgre guesto in carico di assessore grazie ai voti dei cittadini siciliani che hanno votato crocetta come governatore della sicilia provocando il crollo dei PONTI ORA SI VUOLE FARE CROLLARE LA SANITA’ PER ESSERE AL COMPLETO.
    SI RINGRAZIA
    IL PRESIDENTE CROCETTA
    ASSESSORE BORSELLINO
    E TUTTI I DIRIGENTI DELL’ASSESSORATO SANITA’
    CHE SI VADA SUBITO ALLE ELEZIONI

    Fare meno esami costosi e inutili nooo!!!!

    al nord , si paga tutto per intero, niente amb. osped. tempi lunghi.stop

    Io mi rivolgo già ad un laboratorio che mi fa pagare gli esami del sangue meno del ticket.

    Senza le convenzioni con i privati la sanità dell’improvvisata assessora non riuscirà a reggere la domanda e ce ne dovremo andare fuori regione, con un costo maggiore per la sanità siciliana, che dovrà comunque rimborsare le richieste delle altre regioni.

    Già ora il servizio prenotazioni ha dei tempi impossibili e la malasanità diventa sempre più una realtà siciliana.

    @tatiana12
    ma perché parli di cose che non conosci e riporti slogans idioti ?

    Quali sarebbero gli esami costosi e inutili ? Le biopsie per patologie oncologiche ? Le TAC ? La Risonanza Magnetica, l’unica che localizza i tumori con certezza ? O tutte le diagnosi precoci ?

    Parlare con leggerezza di questi argomenti è molto poco opportuno.

    Al Nord prenoti gli esami e, molto prima della pensione, vai a fare una fila di 1 o 2 ore. Se poi vieni ricoverato fai tutto in clinica.
    Io sono in cura in Veneto e funziona tutto meravigliosamente.
    Ed ho un’assistenza ospedaliera di prima classe, anche senza “conoscere” Zaia.

    Mai e poi mai Crocetta sarebbe riuscito a manovrare uno come Russo così per come manovra la Borsellino…

    caro Valerio mi riferivo a tutte le volte che ti fa male il dito del piede e ti richiedono la tac in tutto il corpo o le volte in cui una buona visita potrebbe far fare diagnosi ma il medico per tutelarsi ti richiede un papello di esami. Scusa se non sono preparata come te…

    Che situazione pirandelliana

    Ma una foto piu bella della Borsellino noh!!!

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