Strage del mare:| sentenza il 13 dicembre

Strage del mare:| sentenza il 13 dicembre

Strage del mare:| sentenza il 13 dicembre

Nel naufragio persero la vita 700 migranti.

CATANIA – Si conoscerà il 13 dicembre il destino giudiziario del tunisino Mohamed Alì Malek e del siriano Mahmud Bikhit, coinvolti nell’inchiesta sulla strage di migranti del 18 aprile 2015. Il Gup Daniela Monaco Crea ha spostato di sette giorni la data della sentenza. Per il tunisino Malek, indicato dagli inquirenti come il capitano del natante affondato e accusato di omicidio colposo plurimo, naufragio e favoreggiamento all’immigrazione clandestina, i pm Rocco Liguori e Andrea Bonomo avevano chiesto 18 anni di reclusione. Per il siriano, identificato dalla Procura come un membro dell’equipaggio, invece la richiesta è sei anni di reclusione. Nel corso dell’ultima udienza invece si è svolta l’arringa dei difensori.

Nel naufragio del peschereccio – recuperata grazie a una delicata operazione della Marina Militare – persero la vita almeno 700 persone. Un dramma umanitario dalle proporzioni epocali.  Il processo si è svolto con il rito abbreviato. Il difensore di Malek, l’avvocato Massimo Ferrante, aveva chiesto l’abbreviato condizionato a una serie di integrazioni investigative, soprattutto inerenti l’acquisizione della scatola nera del mercantile portoghese con cui il natante si è scontrato durante le operazioni di soccorso. Il Gup però ha rigettato la richiesta e così si è proceduto con l’abbreviato secco. Tra i superstiti anche due minorenni che si sono costituiti parti civile nel processo.

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