Strage di Casteldaccia, richiesta parti civili al processo

Strage di Casteldaccia: Fillea, Cgil, Filca e Cisl chiedono di costituirsi parte civile

Strage di Casteldaccia
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
Prima udienza del processo: "Ora tutta la verità"
IL PROCESSO
di
4 min di lettura

La Fillea Cgil Palermo e la Cgil Palermo hanno chiesto di costituirsi parte civile nel processo sulla strage di Casteldaccia. Il 6 maggio 2024 cinque operai persero la vita a causa dell’inalazione di idrogeno solforato. I lavoratori erano impegnati in un intervento sulla rete fognaria all’interno di una vasca dell’impianto di sollevamento delle acque reflue.

L’istanza è stata depositata al Tribunale di Termini Imerese dai legali Fabio Lanfranca, per la Fillea Cgil Palermo, e Serena Romano, per la Cgil Palermo.

Strage di Casteldaccia, al via il dibattimento

Il sindacato ha accolto con favore l’avvio della fase dibattimentale del processo, che prevede le prossime udienze nelle giornate del 14, 21 e 28 luglio.

“E’ un segnale positivo di accelerazione del processo, che vedrà a luglio un’attività intensa – dice il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo – Oggi è un giorno importante, atteso da due anni”. “E’ tangibile quanto sia alta l’aspettativa da parte dei familiari delle vittime e dell’associazione dei familiari delle vittime, dopo lo sconforto per l’udienza saltata a marzo”, continua. Ed ancora: “Quella di oggi è vista come una giornata di svolta, in cui si fa finalmente il primo passo per l’accertamento della verità su quanto accaduto il 6 maggio del 2024”.

Secondo il segretario della Fillea, l’avvio del processo rappresenta un passaggio fondamentale per fare chiarezza sulle responsabilità della tragedia. “L’auspicio è di potere avere presto tutte le risposte”, aggiunge Ceraulo. “Anche perché le condizioni in cui i lavoratori continuano a operare sono sempre le stesse: assenza di controlli, lavorazioni che procedono con le alte temperature, esposizioni continue a rischi”, evidenzia.

La posizione della Cgil

Per la Cgil Palermo si tratta della prima richiesta di costituzione di parte civile in un procedimento riguardante il comparto delle costruzioni legato agli appalti pubblici.

“E’ una richiesta coerente con quanto come sindacato sosteniamo, parlando di sicurezza sul lavoro: ovvero che le responsabilità stanno in capo alle aziende e ai committenti e che spesso gli incidenti sono veri e propri operaicidi, in cui si punta ad aumentare i profitti comprimendo i diritti e i salari dei lavoratori”, dice il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo.

“La costituzione di parte civile parla anche alle aziende e alle amministrazioni pubbliche, che affidano i lavori in appalto senza accertarsi che le regole minime vengano rispettate, come a Casteldaccia – aggiunge – Sarebbero bastato strumenti di rilevazione dei gas per evitare questa tragedia”.

La strage di Casteldaccia

L’inchiesta riguarda il drammatico incidente avvenuto il 6 maggio 2024 a Casteldaccia, nel Palermitano. Cinque operai persero la vita all’interno di una vasca dell’impianto di sollevamento delle acque reflue. Furono esposti a idrogeno solforato durante un intervento sulla rete fognaria.

Con l’avvio del dibattimento entra ora nel vivo il procedimento che dovrà accertare eventuali responsabilità. Si tratta di una delle più gravi tragedie sul lavoro avvenute negli ultimi anni in Sicilia.

Anche la Filca Cisl chiede la costituzione di parte civile

La Filca Cisl ha depositato la richiesta di costituzione di parte civile nell’ambito del processo sulla strage di Casteldaccia, in cui morirono cinque operai, che si è aperto oggi al Tribunale di Palermo. Ad assistere la Federazione degli edili della Cisl è l’avvocato Cesare Placanica.

“Riteniamo fondamentale questa scelta, perché un edile che resta vittima degli incidenti sul lavoro, rappresenta un colpo al cuore di tutta la categoria”, spiegano Francesco Danese segretario generale Filca Cisl Palermo Trapani e Paolo D’Anca segretario generale Filca Cisl Sicilia, oggi presenti all’udienza. “Questa fase processuale è fondamentale per l’accertamento della verità, la pretendono i familiari delle cinque vittime, ma lo pretende anche il sindacato. Spesso, ad aggravare ulteriormente il dolore delle famiglie infatti, è la difficoltà a giungere alla verità”.

“La piaga degli incidenti mortali sul lavoro non si arresta, per questo riteniamo che al di là della prevenzione, che resta prioritaria in tutti i cantieri del territorio, sia fondamentale anche l’accertamento della verità sui fatti che hanno portato a questa terribile strage, che resta una ferita profonda per tutti gli edili del territorio”.

Danese e D’Anca concludono, “per noi la sicurezza sul lavoro è una battaglia quotidiana. Lo ribadiamo, bisogna investire in prevenzione e formazione, potenziare l’attività ispettiva per rendere più efficaci i controlli in tutti i cantieri edili, controllare il sistema degli appalti e sub appalti. Una catena di azioni fondamentali per tutelare la vita degli operai”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI