Strage di Foggia, in sedi Uila |bandiere a mezz'asta

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Lo ha disposto il segretario generale della Uila regionale, Nino Marino, in segno di lutto.

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CATANIA – In tutte le sedi siciliane della Uila, l’organizzazione Uil dei lavoratori del settore agricolo, bandiere a mezz’asta. Lo ha disposto il segretario generale della Uila regionale, Nino Marino, in segno di lutto “per le vittime – spiega – della strage annunciata di Foggia dove 12 braccianti, tutti migranti, sono morti di caporalato in un incidente stradale, a quarantott’ore dalla tragedia di Ascoli Satriano in cui quattro lavoratori erano deceduti mentre altri quattro versano in gravissime condizioni”. Marino commenta: “Dalla Sicilia, dove la malapianta dello sfruttamento resta tristemente radicata e rigogliosa, vogliamo alzare ancora una volta la voce contro un fenomeno ancora tutto da combattere. Non basta una legge, occorre una mobilitazione di massa che parte dai cittadini e dai consumatori perché rimangano sugli scaffali dei supermercati i frutti oscuri delle nuove schiavitù in agricoltura.

Proprio dalla terra di Sicilia rilanciamo con forza l’appello del nostro leader nazionale, Stefano Mantegazza, che in queste ore ha chiesto al ministro degli Interni l’intensificazione dei controlli sulle strade e nei campi, procedendo all’arresto dei caporali e alla confisca dei loro mezzi di trasporto. Questo è il primo passo necessario per stanare gli pseudo-imprenditori che sono a capo di queste organizzazioni criminali e infangano nel mondo il buon nome delle produzioni agroalimentari italiane. Mercoledì, in concomitanza con la manifestazione unitaria di Foggia, la Uila siciliana ricorderà in ogni provincia, in ogni comune, i morti di caporalato. Ora basta. Siamo stufi delle lacrime di coccodrillo sparse da chi nei Palazzi solo in queste occasioni si ricorda che una legge anticaporalato esiste e che ogni giorno migliaia di braccianti sopportano condizioni disumane di lavoro, indegne di un Paese civile”.

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