Strage di Monreale, il processo si sposta dopo le minacce

Strage di Monreale, dopo le minacce al legale il processo si sposta

monreale
Prossima udienza al bunker del carcere Pagliarelli

PALERMO – La prossima udienza del processo per la strage di Monreale si svolgerà il 7 aprile nell’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo. È la decisione del giudice per l’udienza preliminare Marta Maria Bossi in seguito ai gravi episodi, ricostruiti da LiveSicilia, che hanno avuto come bersaglio l’avvocato Corrado Sinatra.

Le minacce all’avvocato

Il legale, che assiste uno dei tre imputati, Salvatore Calvaruso, è stato minacciato e insultato assieme alla collega Eleonora Maddaloni prima e dopo l’udienza del 25 marzo che si è tenuta nel nuovo palazzo di giustizia. All’uscita del Tribunale, una volta giunto in via Volturno, qualcuno gli ha sputato addosso. Lo hanno preso di mira perché ha accettato la difesa “di un assassino”. Gli insulti arrivavano da persone presenti poco prima in aula, parenti e amici delle tre vittime della strage.

La strage

Fuori da un locale, a Monreale, lo scorso aprile avvenne una carneficina con tre giovani assassinati: Salvatore Turdo, 23 anni, Massimo Pirozzo, 25 anni, e Andrea Miceli, 25 anni. L’avvocato Sinatra ha scritto una nota al giudice in cui spiega che non ha alcuna intenzione di farsi intimorire e che svolgerà appieno il suo mandato difensivo che merita rispetto.

Il legale ha subito incassato la piena solidarietà degli avvocati delle parti civili, Giovanni Rizzuti, Ermanno Zancla, Marcello Drago e Valerio Romano. Sotto processo ci sono tre giovani dello Zen Salvatore Calvaruso, 19 anni, Samuel Acquisto, 18 anni, e Mattias Conti, 19 anni. Il processo si sposta al carcere Pagliarelli per garantire la necessaria sicurezza.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI