Stretta sulle leggi di spesa | Servirà l'ok della Ragioneria - Live Sicilia

Stretta sulle leggi di spesa | Servirà l’ok della Ragioneria

Arriva, come richiesto dalla Corte dei conti, la "bollinatura" anche sui singoli emendamenti.

BILANCIO
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PALERMO – Firmata oggi dall’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao la circolare su copertura finanziaria e relazione tecnica che amplia l’applicazione della così detta “bollinatura” anche ai singoli emendamenti. La verifica preventiva sulla copertura delle norme si farà più capillare e rigorosa. In occasione della parifica del rendiconto generale della Regione, le Sezioni riunite della Corte dei Conti hanno suggerito, così come avviene alla Camera e al Senato, che anche all’Assemblea regionale siciliana venga chiesta la cosiddetta ‘bollinatura’ al Ragioniere generale della Regione. Ed è stata in quella sede anche evidenziata la carenza delle relazioni tecniche, spesso generiche.

Da qui prende le mosse l’atto dell’assessore sul visto che la Ragioneria generale della regione deve apporre sulle relazioni tecniche in tema di copertura finanziaria delle norme, visto senza il quale il provvedimento non può essere trasmesso alla giunta di governo per l’approvazione. A tal riguardo, la circolare dispone che d’ora in poi “l’Amministrazione regionale espliciti dati, criteri e metodi utilizzati per la quantificazione” degli oneri finanziari previsti dalle leggi, “nonché indichi la fonte di copertura finanziaria di tutte le proposte di leggi che comportino nuove o maggiori spese, minori spese, nuove o maggiori entrate e minori entrate”. La circolare si sofferma nel dettaglio sugli strumenti di copertura finanziaria ammessi, indicando criteri più stringenti e rigorosi. Si legge tra l’altro che “non è più ipotizzabile ricorrere, quale modalità di copertura di spese future, al mero rinvio alla legge di bilancio”. Le leggi regionali approvate dopo il 30 novembre “non possono recare oneri a carico del bilancio di competenza dell’esercizio in corso, salvo casi di particolare urgenza e necessità da motivare nella relazione tecnica”. Non solo, per le leggi che comportano maggiori oneri non quantificabili, va disposta una clausola di salvaguardia che indichi come garantire la copertura. E inoltre la relazione tecnica che accompagna il disegno di legge va aggiornata se i disegni di legge subiscono modifiche o emendamenti comportanti nuovi o maggiori oneri. Questo sia per gli emendamenti presentati in commissione sia per quelli presentati in Aula. L’assessorato all’Economia intanto è al lavoro su assestamento di bilancio e rendiconto, che arriveranno in giunta all’inizio della settimana prossima.

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Commenti

    I buoi sono scappati e nessuno li ha rincorsi….soprattutto negli enti controllati, in cui si è fatto di tutto e di più. Altro che controllo della spesa!

    È tutto una follia alla Regione e un paradosso. Se si tratta di somme dell’Unione europea, esse vanno spese a prescindere dall’utilita o dalla congruità , in quel caso i milioni di € buttati anzi sono un indice di ottimo utilizzo dei fondi comunitari no?

    La premessa è ottima. Il risultato non lo so !!

    Dato che eravamo già ben messi nelle mani dei politici, che quelli almeno li votiamo, si è pensato bene di dare al ragioniere generale (oggi Giovanni Bologna) un potere assoluto ed insindacabile. Ma chi controlla il lavoro del ragioniere genarale, dati i risultati fino ad oggi conseguiti dai vari ragionieri generali che si sono succeduti nel tempo???

    Una Regione sommersa da pignoramenti per centinaia di milioni che pensa di risolvere i suoi problemi con una stretta sulle leggi di spesa. Sarebbe come pensare di guarire un malato gravissimo somministrandogli brodini caldi.

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