Studio, volontariato e lavoro: Aliou, il palermitano del Senegal - Live Sicilia

Studio, volontariato e lavoro: Aliou, il palermitano del Senegal

La Sicilia lo ha accolto tre anni fa ed è diventata la terra in cui si è laureato, aiuta i più bisognosi e lavora
LA STORIA
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PALERMO – Questa è una storia a lieto fine, una storia di immigrazione, accoglienza, sacrificio e tanta positività, una storia che ha negli occhi di Aliou Ba, 26enne senagalese, la soddisfazione di chi è riuscito a intraprendere la strada della felicità. Aliou si è laureato in Italiano a Palermo, adesso è mediatore culturale per Medici Senza Frontiere. Aliou ha ventisei anni e da tre vive in Sicilia. Una storia caratterizzata da due grandi passioni: per la lingua italiana e l’integrazione.

“Inizialmente non avevo del denaro sufficiente per permettermi una stanza in affitto – racconta – così ho alloggiato per sei mesi al centro Astalli, poi grazie alla prima rata della borsa di studio sono riuscito a prendere una camera vicino la stazione centrale”. È arrivato nel 2018 in Italia dal Senegal con una borsa di studio ministeriale, in poco tempo ha conseguito la laurea magistrale e tra un’esperienza di volontariato e l’altra ha frequentato diversi laboratori organizzati da SAAMA. Un percorso che gli ha permesso di integrarsi e conoscere meglio la città in cui ha deciso di vivere. Sì perché Aliou, dopo il dottorato, vuole restare a Palermo.

Una volta arrivato nel capoluogo, inizia subito a svolgere volontariato per il servizio civile nazionale. Nel suo percorso al centro Diaconale La Noce, affianca gli operatori di turno e in poco tempo riesce a guadagnarsi la stima e la fiducia di molti, diventando un punto di riferimento nella struttura. “È un ragazzo in gamba, sensibile e responsabile. Un giovane che crede nella difesa dei diritti, molto consapevole”, così lo descrive la direttrice Anna Ponente.

“All’inizio è stato difficile – racconta il giovane – perché era la prima volta che svolgevo quelle attività ma ho trovato delle persone accoglienti e disponibili che mi hanno permesso di andare avanti”. Aliou ha terminato il servizio civile ma tuttora continua a svolgere volontariato nel centro aiutando nella distribuzione dei beni alimentari. Un impegno che ha continuato soprattutto durante l’emergenza sanitaria, quando si è occupato della distribuzione dei pasti.

Aliou oltre a essere un mediatore è anche un facilitatore linguistico culturale nel laboratorio “Orientamento alla città” di SAAMA. Un progetto rivolto ai giovani italiani e stranieri per scoprire Palermo, attraverso gli spazi verdi, culturali, religiosi, sportivi e ricreativi. Un compito che lo gratifica e gli permette di conoscere e interagire con persone di nazionalità diverse.

“Durante questo laboratorio – racconta – ho imparato ad andare verso l’altro in modo empatico, togliendo ogni pregiudizio, a essere positivo nei confronti delle realtà e esperienza culturale dell’altro. Avvicinarsi all’altro per conoscerlo meglio e avviare degli scambi, senza aver paura di perdere me stesso”. Un ruolo che si è conquistato con la delicatezza dei suoi modi. “È una persona gentile e con grande carisma, sempre pronto a mettersi a disposizione per gli altri”, dice la coordinatrice dei percorsi laboratoriali per SAAMA, Roberta Lo Bianco. Dopo il primo percorso, ha seguito anche gli altri. “È rientrato nel progetto anche se non era nel target. Si è contraddistinto per il suo animo poetico – racconta Roberta Lo Bianco – mi sono accorta che amava le poesie quando durante un incontro ne ha letto una dedicata alla madre”. Spirito d’inclusione e condivisione ma anche idee e proposte, sta seminando tanto il ragazzo lungo il suo cammino. È sua, infatti, la strategia di comunicazione utilizzata sui social dall’organizzazione.

Anche se i primi tempi non sono stati semplici, per un giovane di 23 anni da solo in una città nuova, la conoscenza della lingua italiana in qualche modo l’ha spesso agevolato. Aveva iniziato da anni a studiare l’italiano nel suo Paese. Una passione che l’ha spinto ad arrivare qui sacrificando anche gli affetti. Infatti Aliou non vede la sua famiglia da tre anni ma spera di poter andare presto in Senegal. C’è chi va via dall’Italia e chi invece l’ha scelta per crescere e costruire il proprio domani. È la testimonianza di uno dei tanti giovani che partono alla ricerca del futuro lasciando la propria terra. Aliou sta studiando e investendo per una società accogliente accompagnando verso l’autonomia ragazzi e ragazze arrivati in Sicilia.


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Commenti

    ringrazi il signore che sei NERO, oggi a Palermo aiutano piu’ neri nord africani che palermitani

    allora ? ringrazia i palermitani

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