Sulle strade della mattanza - Live Sicilia

Sulle strade della mattanza

I guidatori pericolosi di Mondello
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Ma perché devi passarmi proprio a destra? Perché devi infilarti, ululando, nell’unico pertugio esistente tra le lamiere della mia “Skrikkiamobile” e un tronco del viale alberato di Mondello? Eppure, il ragazzino col motorino e con la biondina alle terga lo fa. Si inocula in una porzione infinitesimale di spazio che, un attimo dopo, non c’è più. Passa e scavalla col motore. Urla di gioia come un indiano che abbia appena rapato a zero un nemico. Deve essere così: una sorta di scalpo, un rito dell’età adulta, da indiani o da pistoleri delle due ruote. Quante tacche sul tuo scooter, ragazzo imprudente delle praterie asfaltate di Mondello? Solo che poi qualcuno cade, perché ha affrontato male i calcoli. E ci resta. E tutti si sentono in dovere di dire (nessun riferimento a nessuno, si parla in generale) che quel ragazzo appiccicato come una mosca sulla strada era un bravo guidatore, era prudente, aveva tre caschi: uno lo indossava, gli altri due erano di riserva. E uno si chiede: ma come è possibile? Se i conducenti a due o a quattro ruote sono così caritatevoli e coscienziosi, come si spiega la mattanza palermitana in atto? Di mattanza, infatti, si tratta. La camera della morte ha il volto estivo di Mondello, nella zona di via dell’Olimpo e non solo. Per ultimo, proprio in viale Regina Margherita, ha perso la vita, a diciassette anni, Giuseppe Patti. Il catalogo di un’estate di sangue è lungo: Sergio Biancucci, Lorenzo Pandolfo, Emanuele Teresi, Giuseppe Farina… E si potrebbe continuare. Perché accade?

Basta un giretto a Mondello per capire il perché. Per vedere che, in fondo, il mondo non è tanto popolato da autisti disciplinati. Le macchine sfrecciano, alcune con l’ausilio di una rimbombante musica dall’accento partenopeo. I motorini impazzano nelle fessure impossibili. Basterebbe comprendere questa semplice verità, non nasconderla, per cominciare a cambiare le cose. Basterebbe fermare il centauro della domenica e domandargli: perché devi passarmi proprio a destra,  scimunito? Perché?

R.P.


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Commenti

    Io vado sempre in giro in moto, rispetto le precedenze, mi fermo per fare attraversare i pedoni sulle strisce, mi fermo prima della linea di arresto ai semafori, metto la freccia prima di svoltare, guardo se ho qualcuno di fianco o che sta per sorpassarmi prima di cambiare direzione…..
    Vorrei tanto poter dire lo stesso di TUTTI i palermitani, automobilisti o motociclisti che siano.
    La causa? Una. Soltanto una: non c’è nessuno che si prenda la briga di multare chi commette le infrazioni.
    Sembra che l’unica attività svolta su strada dai vigili urbani di Palermo sia, ormai, quella di piazzare autovelox di tanto in tanto. Per il resto è pura e semplice anarchia.
    E’ inutile domandarsi il perchè della strage, la risposta è nella totale assenza di controlli di qualsiasi tipo.
    E’ per questo che quando arrivo sano a destinazione, dopo avere evitato (per io esclusivo merito) più di un incidente, ringrazio il Cielo di avermi assistito ancora una volta.

    Non esiste alcun controllo da parte di tutti.
    Percorro due volte al giorno la circonvallazione, vedessi qualcuno che faccia rispettare limiti di velocità, sorpassi azzardati, guidatori ai cellulari (specialmente motociclisti). Solo assurdi autovelox piazzati in luoghi e orari conosciuti.
    E che dire della discesa di Mondello? Pista infernale di moto e di auto. Continuo con via Lanza di Scalea, viale Strasburgo, via Lazio, viale Campania.
    Ma i controli dove sono? Dove sono i vigili urbani?
    Ma questa gente li legge i giornali? O pensa di essere immortale?
    Ci sarebbe tanto da dire, ma purtroppo è tempo perso.

    Sacrosanta verità, quella scritta dall’autore dell’articolo. Per cui quando poi si vanno a rompere le corna a me non sembrano affatto “mischini”.

    Posizione legittima. Ma lasciamo stare le corna. Ci sono lacrime in gioco. Saluti.

    al “sig” dario vorrei dire che mi sembra veramente penoso il suo commento,Emanuele non è morto per causa sua come non è stato per Lorenzo, Giuseppe non correva e aveva il casco. Spero tanto che tu non sia padre… di poveri figli che potrebbero rompersi le corna!!!Almeno taci per rispetto ai familiari di Giuseppe.

    @Mamma, con tutto il rispetto delle vittime della strada:

    Abbiamo una minima idea di come guidano i giovani d’oggi? Specialmente coi motorini?
    Avere un “motore” a palermo vuol dire essere esenti da qualsiasi regola o istituzione.

    I motorini parcheggiano sulle strisce blu? – Non pagano il tagliando per la sosta.
    Percorrono le corsie preferenziali? – Nessuno gli dice niente.
    Percorrono col casco “appoggiato” sulla nuca invece di metterlo e nessuno li ferma.
    Commettono qualche infrazione e “scappano” portando il piede sulla targa posteriore per coprirla e non essere riconosciuti.
    Ti fermi prima della striscia trasversale di arresto ai semafori? Tutti i motorini si piazzano davanti le auto, perché loro non aspettano, DEVONO passare prima, ed una prova tangibile la si può ottenere tutti i giorni in via libertà.
    Sorpassano da destra e da sinistra, incuranti dei pericoli e passano anche in un millimetro di spazio pur di passare.
    Impennano anche per mezzo metro, solo per il gusto di farlo.
    Tolgono il catalizzatore solo per il gusto di far “più rumore” (e ricordo che è una cosa illegale) e comunque NESSUNO GLI DICE NIENTE.

    I vigili (specialmente quelli che al mattino chiacchierano invece di lavorare) dovrebbero fare il loro lavoro, ma un minimo di buon senso dovrebbe partire anche da noi stessi.

    @mamma
    Non so chi è Giuseppe(perchè lo metti in mezzo???),l’utente automobilista ha spiegato bene quello che io intendo dire, forse sono stato troppo sintetico e lui invece ha spiegato per bene. Quelli che si comportano così come descrive lui, noncuranti del pericolo e sfrontati come se fossero i padroni della strada, quando si vanno a rompere le corna non mi sembrano mischini affatto.
    Non mi riferisco a nessuno in particolare, mi riferisco a tutti quelli che si comportano come “automobilista”ha ben descritto.

    Gentile lettore, le era già stato chiesto di non utilizzare quell’espressione critica (“rompersi le corna”) per rispetto del dolore di chi queste morti (comunque siano avvenute) le piange. Non ci piace farlo, ma un altro commento così non passerà. Saluti

    al “sig” dario. Per tua conoscenza Giuseppe è il ragazzo che è morto sul viale ,quindi non lo metto “in mezzo”,avrei voluto farne a meno sinceramente.
    E l’utente automobilista dovrebbe anche concordare la totale INCIVILTA’ degli automobilisti che spesso,come mi è capitato di constatare non mettono le frecce per cambiare direzione o stringono sulla destra i motorini o peggio ancora tagliano la strada.L’incidente di Sergio ah scusa!! se lo metto in mezzo, ma è il motociclista che tornando dal lavoro è stato investito in pieno da un automobilsta all’Addaura!! E’ risultato positivo a.. ma leggitii giornali prima di scrivere commenti insulsie privi di delicatezza nei confronti di gente che adesso piange i propri cari.

    @mamma:
    E’ proprio per gente come Lei che i figli fanno quel che cavolo vogliono sulle strade, sprezzanti del pericolo e vittime della strafottenza assoluta proprio perché sono “difesi” anche quando si ha torto.

    Una freccia per un cambio direzione non è “mortale” se chi segue è prudente, senza contare che se un automobilista “stringe” sulla destra un motorino è proprio perché il motorino sta SORPASSANDO DA DESTRA e non sono io a doverle ricordare che i sorpassi si fanno SOLTANTO a sinistra.

    Un conducente ubriaco può combinare danni sia a motorini che a persone, cose ed ad altri automobilisti, non mi sembra di essere stato indelicato evidenziando semplicemente la realtà dei fatti, il suo commento è totalmente fuori luogo.

    @utomobilista
    Non credo proprio che il mio commento sia fuori luogo come afferma lei, piuttosto le consiglierei di rileggersi il codice della strada soprattutto le norme che riguardano la guida nei centri abitati! le assicura comunque che una mancata attivazione della freccia per segnalare un cambio di direzione può essere sì mortale.E comunque lei non può essersi reso conto che le nostre strade sembrano oggi delle piste per gli autoscontri!Con questo non voglio difendere ad altranza i motociclisti,perchè molti di loro sono veramente indisciplinati,ma quello che voglio mettere in rilievo è anche l’indisciplina di molti automobilisti (la maggior parte parla al telefono mentre è alla guida!) , che spesso, e lo ripeto,provocano con la loro guida distratta e irresponsabile incidenti spesso mortali! Quindi non diamo solo la colpa ai motociclisti.Ognuno si assuma la propria rwesponsabilità

    Dovrei rileggermi il codice della strada riguardo cosa? Gli indicatori di direzione?
    Personalmente, ho vissuto in prima persona un tamponamento a causa del mancato uso di queste ultime e sa com’è andata? Ho avuto torto. Chi tampona ha comunque torto e mi sarebbe bastata forse un pò più di accortezza e di prudenza per evitare il tutto.

    Per quanto riguarda gli automobilisti che parlano al telefonino mi trova d’accordissimo su tutta la linea ma è pur vero che ho visto di peggio: ragazzini che scrivono SMS mentre guidano il motorino!! Quello che mi chiedo è: CAVOLO FERMATI CHE TI COSTA? Accosti, mandi l’SMS e riparti.. NO! Noi siamo palermitani e quindi da bravi totò termini possiamo permetterci di fare di tutto -strafottendocene- altamente. Cara mamma, non dò la colpa soltanto ai motociclisti sarebbe assurdo nonché ridicolo, ma sicuramente trovo che la maggior parte di loro sono molto più indisciplinati rispetto gli automobilisti.

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