Ottima notizia per la mobilità in Sicilia. Il rinnovo della flotta con 80 nuovi autobus rappresenta un segnale concreto di attenzione verso l’efficienza del servizio e il miglioramento della qualità del trasporto pubblico per i cittadini. Un intervento che arriva in una fase di rinnovamento per l’AST, sotto la guida del neo presidente, on. Luigi Genovese, impegnato a dare un nuovo volto all’azienda e a rafforzarne il ruolo sul territorio.

Mi meraviglio, di questa improvvisa constatazione che il mare della nostra provincia, è non solo, sia inquinato, e per molti aspetti, non balneabile. Mi ricordo che quando iniziai la attività di Giornalista, occupabdomi dello stato di salute del nostro mare, e mi riferisco agli anni ’90, per la Redazione del Giornale di Sicilia, e per un breve periodo per Sesta Rete, emittente catanese, cominciai ad intervistare i diversi Sindaci e Assessori comunali, che erano responsabili del mancato adeguamento degli impianti fognari alle diverse condotte centrali e ai loro depuratori della costa orientale siciliana. Ebbene, molti di loro non si erano mai occupati di questa importantissima problematica, che già a quel tempo doveva essere risolta. E ricordo pure, l’assessore Paolo Maniscalco, un Amministratore della Giunta Bianco, che aveva preso a cuore questo problema, senza riuscirci, che mi confesso’candidamente che tue terzi delle abitazioni cittadine non erano collegate alla condotta fognaria centrale, e pertanto sversavano i loro liquami organici direttamente in mare, insozzando le coste e la spiaggia della playa. Ebbene, dopo oltre trenta anni, non solo non è cambiato nulla, anzi è peggiorato ancora il degrado dei litiorali e degli arenili della intera area Orientale, e non saranno le salate multe inflitte dalla Unione Europea per le annuali infrazioni che la Sicilia è oggetto, a far cambiare ruoli o di marcia ai nostri Amministratori pubblici, che continueranno a perdere tempo, e a non occuparsi di questa gravissima situazione ambientale, perché per molti di loro il mare e le spiagge non rappresentano una risorsa ambientale preziosa, oltre che ad una immensa ricchezza per i flussi di cassa che generano,al contrario di molte Regioni nostre, come la Puglia, la Sardegna, la Liguria, ed in parte la stessa Campania, dove tutelano veramente i loro litorali, mentre qui siamo all’anno zero. E, quindi meravigliarsi mi sembra veramente pleonastico. Non dobbiamo pertanto attendere i risultati delle campagne estive di Goletta Verde, per sapere che il nostro mare sta morendo, grazie al colpevole silenzio nostro e alla “latitanza” dei nostri Amministratori pubblici.