PALERMO – “La decisione di ridimensionare le zone franche urbane, che azzera le possibilità di sviluppo per le aree depresse di Palermo, è un fatto gravissimo e inspiegabile, anche alla luce dei drammatici dati del rapporto Svimez e delle tante dichiarazioni di buona volontà spese negli ultimi mesi per ridurre la forbice tra Nord e Sud”. A dichiaralo è Mario Ridulfo, componente di segreteria della Cgil di Palermo, che rilancia la preoccupazione espressa dall’assessore alle Attività Produttive Giovanna Marano a proposito del taglio sui finanziamenti attesi per la ripresa economica di due zone della città, Brancaccio e il porto.
“Con meno di un milione a disposizione, rispetto ai 22 milioni dell’anno precedente, significa aver tradito la speranza di sviluppo per queste due aree e poter realizzare davvero poco. E’ una decisione in totale contraddizione e che la Cgil, che proprio sul Mezzogiorno sta portando avanti la sua iniziativa “Progetto Sud: idee per il Paese”, lanciata ieri a Potenza, per riaffermare la necessità di colmare il divario una strategia nazionale per il Meridione per coniugare crescita, innovazione, lavoro, diritti, respinge in pieno. Ci auguriamo una rimodulazione delle risorse per rimpinguare il capitolo delle somme a disposizione del ministero, fondamentale per promuovere la crescita di piccole e medie imprese nei territori disagiati della nostra realtà”.

