PALERMO – Dalla rottamazione delle cartelle esattoriali la Regione ha incassato 365 milioni di euro nel 2017, come si evince dal rendiconto, e ha previsto di incassarne circa 600 milioni nei prossimi anni. Un bel tesoretto che avrebbe dovuto essere utilizzato per abbattere l’indebitamento. Così è stato per il 2017. Per gli anni successivi invece il governo Musumeci cancellando 650 milioni di euro di residui attivi dal rendiconto 2017 (peggiorando cosi il risultato di un pari importo) può iscrivere per competenza le entrate da rottamazione per 2018 e successivi per finanziare così nuova spesa.
Il risultato di questa manovra è che anziché abbattere il debito di 650 milioni è stata finanziata nuova spesa per un pari importo, aumentando cosi l’indebitamento.
Per l’ex assessore all’Economia, Alessandro Baccei, dunque la manovra sui residui attivi, “ha comportato un maggiore indebitamento”, senza la quale invece “la Regione avrebbe ridotto di 450 milioni il debito”. (Ansa)

